«A bbiamo deciso di chiudere». Che cosa, i mosaici? Torneranno sottoterra, basta scavi? No, il contrario. Sarà il clima del suo compleanno, sarà un poco di ironia, ma il sindaco vuol dire che ha deciso di risolvere una volta per tutte la questione della domus romana di piazza Sordello. Fiorenza Brioni, col suo vice e assessore alla cultura Paolo Gianolio, spiega che è stato individuato il progettista della struttura che custodirà e permetterà di vedere i mosaici d'età imperiale: Giovanni Tortelli. È uno specialista. Insieme a Roberto Frassoni ha sviluppato il piano del museo di Santa Giulia di Brescia e quindi delle strutture della celebre Domus dell'Ortaglia. A giorni il Comune - che si propone come capofila - firmerà un protocollo d'intesa con il ministero. Capofila significa parecchie cose rispetto alla direzione regionale dei beni culturali, alla sovrintendenza lombarda all'archeologia, alla sovrintendenza ai beni architettonici. Realtà che coordinano i lavori e garantiscono la tutela. Stop. L'amministrazione comunale si propone come ente di riferimento per la progettazione, la realizzazione della struttura e della manutenzione. Via Roma di conseguenza si accollerà tutte le spese e così stringe tutti i tempi che, altrimenti, sarebbero statalizzati. Cioè lunghi o lunghissimi. «È una prova di responsabilità - osserva il vice sindaco Gianolio -. Così il Comune fa di più rispetto alla rigida e formale suddivisione delle competenze, in quanto l'amministrazione locale ha il maggiore interesse perché i mosaici siano recuperati e musealizzati». La vicenda della domus romana, scoperta nell'angolo sud-est di piazza Sordello nel dicembre 2006, è alla svolta. Il protocollo d'intesa sarà sottoscritto a Milano dal sindaco Brioni e dal direttore regionale Mario Turetta. Il documento è innanzi tutto sostenuto dal parere della commissione mista del ministero dei beni culturali che nel dicembre dell'anno scorso aveva giudicato importantissimi i mosaici, richiesta la loro musealizzazione in loco, auspicata la necessità di realizzare una struttura che non provochi disturbi o fratture nell'omogeinità della piazza. Gianolio spiega che il progettista Tortelli è stato a Mantova ed è già al lavoro su un'opera «che sappia coniugare la sua necessaria modernità con le architetture rinascimentali e i reperti romani». Il passaggio immediato è la riconsegna del cantiere (fermo da mesi) al Comune che provvederà a riattivarlo e a riaprire gli scavi coordinati dalla sovrintendenza. Gianolio: «Intanto realizziamo la struttura che deve essere tecnicamente in grado di espandersi», perché la prospettiva è quella dell'allargamento dello scavo verso il Listone (dove c'erano i tigli). Fine lavori, a quando? «Entro la prossima primavera».
MANTOVA - Mosaici sotto vetro in piazza Sordello Progettista al lavoro
Il Comune di Mantova ha deciso di chiudere gli scavi della Domus romana di piazza Sordello e di realizzare un museo per esporre i mosaici d'età imperiale. Il progettista della struttura sarà Giovanni Tortelli, specialista in architetture rinascimentali e reperti romani. Il Comune si propone come capofila per la progettazione, realizzazione e manutenzione della struttura. Il protocollo d'intesa sarà sottoscritto a Milano dal sindaco e dal direttore regionale del ministero dei beni culturali. Il progetto prevede la riconsegna del cantiere al Comune, che provvederà a riattivarlo e a riaprire gli scavi. I lavori dovrebbero essere completati entro la prossima primavera.
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