La storia Denunciato un uomo di Pulsano. Deteneva 965 pezzi, tutti autentici Un «piazzista» di Barletta le vendeva su internet TARANTO Vendeva on line monete antiche di notevole valore nella speranza di sfuggire alla rete dei carabinieri del nucleo di tutela del patrimonio culturale. Un uomo di Barletta (Bari) c'è finito invece dentro e ha trascinato con sé un pensionato di Pulsano, paese a venti chilometri da Taranto: entrambi sono stati denunciati con l'accusa di ricettazione e possesso di beni di interesse storico e culturale. La vendita è stata così bloccata e sono stati recuperati gioiellini numismatici di grande interesse per un valore di centomila euro: le monete ritrovate sono 965. L'operazione è stata portata a termine dai carabinieri di Bari del nucleo di tutela del patrimonio culturale e della compagnia di Manduria, guidati dal capitano Luigi Mazzotta, a seguito del controllo continuo dell' e-commerce, entrato ormai da tempo nelle pratiche quotidiane di indagine da parte dei carabinieri. Hanno intercettato questa vendita di monete risalenti a vari periodi e hanno chiesto il supporto di Libero Mangeri, responsabile del servizio centrale numismatico della Soprintendenza per i beni archeologici della Puglia di Taranto. L'esperto ha confermato il valore del materiale smerciato, la sua origine, il suo interesse storico e culturale. Lo smercio è stato fermato. L'indagine, coordinata dalla procura della repubblica di Trani, ha preso il via a febbraio scorso. Una prima tappa ha condotto gli investigatori a Barletta dove è stato rintracciato l'uomo che metteva on line le monete. Di qui hanno preso la direzione di Pulsano e in casa di un pensionato è stata ritrovata la gran parte del tesoro numismatico. Si tratta di numerose monete , di cui alcune in oro ed altre in argento, risalenti a vari periodi della storia locale, provenienti da scavi verosimilmente effettuati nelle aree del tarantino e della vecchia Iapigia. Raccontano dei periodi magnogreco, romano repubblicano, romano imperiale, medioevale e moderno, in particolare con riferimenti allo stato pontificio, al Regno di Napoli e delle due Sicilie. Alcune di queste monete, coniate dalle zecche di Taranto, Siracusa, Crotone, Caulonia e Canosa di Puglia, sono state giudicate di notevole interesse tanto da poter interessare gli appassionati di numismatica che arricchiscono senza farsi scrupolo i loro album da collezione. Le indagini non si sono fermate, ma vanno avanti per acquisire ulteriori elementi e individuare eventuali altri coprotagonisti del commercio via internet di questo materiale antico. Molto probabilmente parte del tesoro ha trovato già collocazione tra i collezionisti di monete.
Taranto. Un tesoro di monete antiche in casa di un pensionato
Un uomo di Barletta è stato arrestato e un pensionato di Pulsano è stato denunciato per aver venduto monete antiche online. I carabinieri hanno intercettato la vendita e hanno recuperato 965 monete, di cui alcune in oro e argento, risalenti a vari periodi della storia locale. Le monete sono state giudicate di notevole interesse e potrebbero interessare gli appassionati di numismatica. L'indagine è stata condotta dalla procura di Trani e coinvolge anche il servizio centrale numismatico della Soprintendenza per i beni archeologici della Puglia di Taranto.
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