Antichità Pontelatone, trovati attrezzi e scavi abusivi L'archeologo: perdiamo opere immense PONTELATONE L'attenzione dei tombaroli è arrivata sull'antica Trebula. Nei giorni scorsi, infatti, durante alcuni sopralluoghi sono stati rinvenuti attrezzi normalmente utilizzati dai ladri d'antichità ben nascosti, proprio all'interno dell'area archeologica. Inoltre, il personale che sta curando gli scavi ha trovato, in più occasioni, tracce di sondaggi notturni, probabilmente eseguiti dai tombaroli per localizzare antiche sepoltura. L'ispettore onorario della Soprintendenza di Caserta, Domenico Caiazza, lancia l'allarme e sollecita controlli più serrati al fine di prevenire qualsiasi sorpresa. «Sicuramente precisa Caiazza ci troviamo di fronte ad un'area, quella dell'antica Trebula, di enorme importanza e capace ancora di regalarci magnifiche sorprese. Per questo, insiste l'ispettore, l'attenzione dei tombaroli si sta concentrando sulla zona. Sarebbe veramente un peccato se riuscissero, prima di noi, a mettere le mani sui tesori dell'antichità ancora nascosti in quel sito. Proprio per evitare che ciò accada conclude Caiazza chiediamo a tutte le forze dell'ordine di intensificare il lavoro che già stanno ottimamente svolgendo». Intanto, importanti testimonianze dell'antico splendore di Trebula sono stati riportati alla luce nei mesi scorsi. In una sepoltura datata fra il V e il IV secolo Avanti Cristo gli archeologi hanno rinvenuto diversi crateri in bronzo e due grandi vasi in terracotta rossa, finemente decorati. Ma la vera sorpresa è rappresentata dal contenuto rinvenuto in uno dei crateri di bronzo dove è stata accertata, ancora ben conservata, la presenza di una sostanza che gli esperti ipotizzano si tratti di essenze usate per accompagnare i defunti nel viaggio dell'aldilà. La sostanza sarà sottoposta ad analisi di laboratorio che dovranno indicarne la precisa composizione. Tuttavia appare già straordinaria la conservazione del preparato dopo tanti secoli. Un milione di euro per riportare alla luce l'antica Trebula, oggi Treglia, piccola frazione di Pontelatone. I fondi arrivano attraverso il progetto del Pit Monti Trebulani e del Matese che ha una copertura finanziaria, assicurata dalla Regione Campania, di 18 milioni di euro. I lavori di scavo a Treglia, già iniziati da qualche mese, hanno portato alla luce una nuova porzione delle terme, diverse tombe datate IV secolo dopo Cristo, e ulteriori porzioni di imponenti mura megalitiche. In particolar modo è in fase di scavo un grande bastione, lungo oltre quindici metri, largo cinque con una altezza superiore ai quattro metri. Nel centro del bastione una imponente porta megalitica ancora intatta.
Pontelatone. L'antica Trebula nel mirino dei tombaroli. Caiazza: Più controlli
L'archeologo Domenico Caiazza ha lanciato un allarme per l'area archeologica di Trebula, dove sono stati trovati attrezzi e tracce di sondaggi notturni, probabilmente eseguiti dai tombaroli. Caiazza sollecita controlli più serrati per prevenire sorprese. L'area è di enorme importanza e potrebbe ancora nascondere tesori dell'antichità. Gli archeologi hanno recentemente riportato alla luce importanti testimonianze dell'antico splendore di Trebula, tra cui crateri in bronzo e vasi in terracotta rossa. Uno dei crateri ha contenuto una sostanza ipoteticamente un'essenza usata per accompagnare i defunti nel viaggio dell'aldilà.
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