Il caso Caserta, una mostra fotografica riapre la polemica Il preside di Scienze: è uno spazio di cultura CASERTA - «Com'era, com'è ». E' il titolo della mostrarassegna fotografica dei lavori di restauro conservativo del cenobio di Sant'Agostino, inaugurata giovedì scorso, che rimarrà aperta fino al prossimo 14 giugno. L'iniziativa dà il via a una serie di incontri mostre, presentazioni di libri e convegni programmati fino a dicembre all'interno del Villaggio Torre la galleria commerciale sorta all'interno del chiostro che si propone anche come nuovo polo di attrazione di attività culturali ed aggregative del capoluogo. Il nome, ambizioso, richiama l'antico toponimo che compare per la prima volta nel 1113 per identificare il borgo longobardo che corrisponderà, poi, alla città nuova, e che solo nel 1800 fu sostituito prima da Villa Reale e poi da Caserta; mentre la città sul monte diveniva Caserta Vecchia. Ma la scelta adottata dalla precedente amministrazione comunale di destinare la struttura ad attività commerciali attraverso un progetto di recupero realizzato con project financing è sempre rimasta molto controversa. Soprattutto da parte della vecchia opposizione consiliare di centrosinistra che oggi costituisce la maggioranza di governo, e della borghesia intellettuale della città. «Sant'Agostino afferma Nicola Melone, preside della facoltà di Scienze rappresenta un pezzo fondamentale della storia di Caserta, oltre che un patrimonio di affetti e di ricordi per tante generazioni, come la mia, che vi hanno frequentato le scuole d'infanzia. Tutti ricordano gli spettacoli, le recite organizzate dalle suore, che diventavano un evento importantissimo per la società degli anni '50 e '60. Quella vocazione andava preservata: oggi manca un contenitore per la cultura. Io avrei auspicato una destinazione a scuola di alta formazione, per accogliere laureati da tutt'Italia. Ma anche, ad esempio, una sala per la musica da camera». E qualche mese fa, persino il consigliere comunale di An, Pio Del Gaudio che era stato assessore alle Attività produttive nella giunta Falco aveva attaccato l'amministrazione comunale per i disagi prodotti ai residenti dal Bar Contemporaneo, sottolineando in una nota che «dall'interno dell'antica struttura alcune attività commerciali sono solite diffondere ad alto volume brani musicali in orari notturni ». Sicché oggi si registra una situazione quasi paradossale. Perché il nuovo governo cittadino dopo aver provato inutilmente a bloccare il project financing, che era già in una fase troppo avanzata sembra aver modificato il suo approccio: ad esempio, all'inaugurazione della rassegna, giovedì, c'erano sia il sindaco Petteruti che l'assessore alla Cultura Gianfranco Fierro. «Abbiamo semplicemente inaugurato una mostra obietta Fierro nel gesto non leggerei significati ulteriori».