SANT'AGATA DI PUGLIA - Una colata di cemento che potrebbe mettere a rischio i delicati equilibri idrogeologici di una zona a elevato rischio sismico. È l'allarme lanciato dal circolo foggiano di Legambiente relativamente al cantiere edile di via XXIV marzo, a Sant'Agata di Puglia, in cui si stanno costruendo due palazzine di sei piani, con garage. L'opposizione a questo progetto edilizio si fonda su una serie di ragioni. Innanzitutto, precisano i volontari del circolo «Gaia», il progetto viola un limite imposto dal piano urbanistico locale secondo cui qualsiasi costruzione non può superare i due piani. In secondo luogo Legambiente è preoccupata per i progetti di espansione edilizia del Comune, che giudica non adeguati alla impianto urbanistico dell'intero centro abitato. Soprannominato «Loggia delle Puglie », il comune di Sant'Agata si trova sulla sommità di una collina, a 800 metri di altitudine, ancora stretto nelle mura medioevali costruite intorno al centrale castello normanno- svevo. Proprio per non aver mai alterato la propria struttura urbanistica medioevale, Sant'Agata ha vinto in passato la Bandiera Arancione. Ma qualcosa, secondo Legambiente, sta cambiando. Miracolosomante sfuggito alle devastazioni della speculazione edilizia negli ultimi trent'anni, il paese è oggi oggetto di interventi di cementificazione del tutto estranei al suo profilo architettonico. L'obiettivo del Comune sarebbe quello di drenare finanziamenti europei, che verrebbero poi gestiti dalle stesse imprese di costruzione. Il Comune chiederebbe i fondi per il dissesto idrogeologico destinati a sanare pendii franosi. Ma questi interventi, secondo l'associazione ambientalista, verrebbero effettuati sempre in corrispondenza di suoli che vengono così resi edificabili e affidati a imprese di costruzione. Lo strumento che rende possibile questa manovra è il Pirp (programmi integrati di riqualificazione delle periferie): aree normalmente improduttive per la loro eccessiva pendenza vengono rese edificabili con il pretesto del miglioramento della qualità ambientale e dell'integrazione dei residenti di tutti i quartieri. Oltre alle palazzine di via XXIV maggio il Pirp ha consentito l'avvio di altri cantieri. In via Monsignor Pagano è prevista la costruzione di una palazzina, altri edifici in viale S. Rocco e un palazzo di cinque piani in via Don Lorenzo Agnelli. Il circolo «Gaia» di Legambiente si augura che la Procura della Repubblica vigili su eventuali abusi edilizi e amministrativi in relazione a questi cantieri.
Legambiente: Un ecomostro a Sant'Agata di Puglia
Il circolo foggiano di Legambiente ha lanciato un allarme per il cantiere edile di via XXIV marzo a Sant'Agata di Puglia, dove si stanno costruendo due palazzine di sei piani. L'opposizione si fonda su due ragioni: il progetto viola un limite imposto dal piano urbanistico locale e Legambiente è preoccupata per i progetti di espansione edilizia del Comune, che giudica non adeguati all'impianto urbanistico del centro abitato. Il Comune di Sant'Agata si trova sulla sommità di una collina e ha vinto la Bandiera Arancione per non aver alterato la propria struttura urbanistica medioevale.
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