VERONA Restituire unitarietà alla pala del Mantegna, privata da Napoleone dei tre quadri che adornavano la predella. È quanto chiedono i consiglieri comunali della Lista Tosi. Che con un ordine del giorno, vogliono impegnare l'amministrazione perché contratti con il Louvre la restituzione dei preziosi dipinti. Trafugati nel 1798 dalle truppe francesi e finiti ad impreziosire le sale del museo parigino. Al loro posto, oggi, tre copie ottocentesche del Veronese che però per il consigliere Alberto Zelger rappresentano un «falso storico». Per la Lista Tosi, il recente restauro della pala ha restituito la bellezza dell'opera che, tuttavia, resta «monca» di alcuni suoi pezzi. Il primo ad avanza re l'ipotesi della restituzione era stato il presidente uscente della Provincia, Elio Mosele. Che, alla recente celebrazione per il ritorno a San Zeno della tela, aveva abbozzato l'idea. «Da parte nostra spiega il capogruppo della Lista Tosi, Andrea Miglioranzi non vogliamo rivendicazioni nazionalistiche, ma solo esprimere al Ministero per i Beni culturali il desiderio della città di ricomporre un'opera, come il Mantenga l'aveva pensata e dipinta». Un'operazione che potrebbe giovarsi del recente protocollo d'intesa firmato dal Comune con il Louvre, per portare in Gran Guardia, a novembre, una mostra su Corot e sugli impressionisti.
VERONA - Pala, mozione della Lista Tosi La Francia restituisca le predelle
VERONA Restituire unitarietà alla pala del Mantegna, privata da Napoleone dei tre quadri che adornavano la predella. È quanto chiedono i consiglieri comunali della Lista Tosi. Che con un ordine del giorno, vogliono impegnare l'amministrazione perché contratti con il Louvre la restituzione dei preziosi dipinti. Trafugati nel 1798 dalle truppe francesi e finiti ad impreziosire le sale del museo parigino. Al loro posto, oggi, tre copie ottocentesche del Veronese che però per il consigliere Alberto Zelger rappresentano un falso storico. Per la Lista Tosi, il recente restauro della pala ha restituito la bellezza dell'opera che, tuttavia, resta monca di alcuni suoi pezzi. Il primo ad avanza re l'ipotesi della restituzione era stato il presidente uscente della Provincia, Elio Mosele. Che, alla recente celebrazione per il ritorno a San Zeno della tela, aveva abbozzato l'idea. Da parte nostra spiega il capogruppo della Lista Tosi, Andrea Miglioranzi non vogliamo rivendicazioni nazionalistiche, ma solo esprimere al Ministero per i Beni culturali il desiderio della città di ricomporre un'opera, come il Mantenga l'aveva pensata e dipinta. Un'operazione che potrebbe giovarsi del recente protocollo d'intesa firmato dal Comune con il Louvre, per portare in Gran Guardia, a novembre, una mostra su Corot e sugli impressionisti.
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