BOSA. Importanti novità in arrivo anche per la città del Temo, sul fronte dei beni oggi appartenenti al Demanio Marittimo. Infatti, la Regione ha reso noto di aver individuato al 31 ottobre 2009 la data per il trasferimento delle competenze su queste aree dall'assessorato agli Enti Locali ai Comuni. Limitatamente però, recita la delibera pubblicata sul sito internet dell'ente, alle concessioni, sui beni del demanio marittimo o della navigazione interna, per finalità turistico-ricreative, su aree scoperte o che comportino impianti di facile rimozione. Fatto che, nella città del Temo, si traduce comunque nella possibilità per il Comune di gestire importanti zone nella fascia costiera e fluviale di valore strategico sul fronte turistico. A Bosa Marina, ad esempio l'intero arenile, la torre dell'Isola Rossa o ancora il cosiddetto "Triangolo", l'area prospiciente la spiaggia che si trova fra Viale Italia viale Mediterraneo e Via Colombo. La nuova situazione potrebbe quindi dare una vera svolta rispetto al passato e anche portare a una semplificazione burocratica - questo sperano in molti - nei rapporti con gli operatori oggi presenti, che potranno trattare direttamente con il Comune. Anche se a quanto pare non verranno meno i vari pareri da richiedere a diversi enti (come Capitaneria o Soprintendenza) per nuovi progetti o concessioni. Nello specifico la nuova disciplina è stata decisa dalla giunta regionale in deroga ad una delibera del maggio 2008, che vincolava tale procedura all'adozione del Pul, il Piano di utilizzo dei litorali. Uno strumento che ancora manca al Comune ma di cui la città non potrà più fare a meno. Entro il prossimo 30 giugno 2010 infatti i nuovi amministratori dovranno procedere anche a questa incombenza. Altrimenti il Pul sarà adottato unilateralmente dalla Regione e nel frattempo il comune non potrà rilasciare nuove concessioni nelle aree acquisite a ottobre. Altra data da ricordare quella del primo gennaio 2010, termine fissato invece per l'assunzione della gestione finanziaria, cioè dell'accertamento e riscossione dei canoni sulle concessioni attuali. La chiusura della stagione balneare insomma segnerà quella che si annuncia come una piccola rivoluzione. Che potrebbe avere risvolti positivi nell'utilizzo di zone il cui impiego viene oggi spesso "conteso" proprio tra Comune e Demanio.