Era Monna Lisa «bellissima ». E «prese Lionardo a fare per Francesco del Giocondo il ritratto di Monna Lisa sua moglie, e quattro anni penatovi lo lasciò imperfetto, la quale opera oggi è apresso il re Francesco di Francia in Fontanbleò». Monna Lisa è la Gioconda, bellissima per il Vasari e per chiunque abbia visto il quadro, ma è anche un mistero. Nessuna prova della committenza dell'opera, anni di incertezza sull'identità della modella, dispute su quel «Monna Lisa» assurto a icona universale, spogliando della sua identità Lisa Gherardini, sposa a diciotto anni di Francesco del Giocondo. Lisa era bellissima e riposò nel cuore di Fiorenza: «Monna Lisa donna fu di Francesco del Giocondo morì all' 15 luglio 1542 e sotterrossi in Sant'Orsola. Tolse tutto il Capitolo». L'emozione è forte, la pagina ingiallita, l'inchiostro marrore, la lettere fitte ma leggibili: un rigo e mezzo scritto a metà del Cinquecento nello «Spoglio dei morti dal 1501 al 1600» della basilica di San Lorenzo. «Giovedì pomeriggio la dottoresssa Sonia Puccetti, che da anni segue il nostro archivio mi ha chiamato e mi ha fatto vedere la pagina racconta monsignor Livi dopo aver aperto la porta dell'archivio e quella del grande armadio dove è conservato il libro con la copertina in pelle, assieme a decine di altri, ad iniziare dalla bolla del 1059 di Papa Niccolò II Questa pagina del libro dei morti, numero 4904 dell'inventario, carta 139, verso, è importantissima per la storia e la cultura di Firenze e del mondo. Ogni dubbio sul fatto che la Gioconda, Lisa Gherardini, sia stata sepolta a Sant'Orsola è fugato e nel settimo centenario della fondazione del monastero è davvero una bella notizia». Il documento era stato rinvenuto nel 2006 da Giuseppe Pallanti (la notizia fece il giro del mondo), autore di un libro e di un saggio scientifico sulla vita di Monna Lisa, e monsignor Livi lo ha ritrovato spinto dalla passione per il suo quartiere e dallo sdegno per Sant'Orsola, l'ex convento dismesso da decenni e ancora abbandonato. «Alla festa di San Lorenzo dell'anno scorso ricordai che nel 2009 ricorreva il settimo centenario di Sant'Orsola e chiesi attenzione per quel bubbone, quel tumore che purtroppo è il convento abbandonato, abitato solo da topi e talpe. Poi ho detto alla dottoressa Puccetti di cercare la prova che la Gioconda era sepolta in Sant'Orsola, per attirare l'attenzione di tutti sul grande complesso. Ora c'è un motivo in più dice con la voce bassa dei suoi novant'anni, ma lucida e battagliera perchè la nuova amministrazione cittadina, qualunque sia, metta il futuro di Sant'Orsola al primo posto e magari faccia ricerche per capire se esistono tracce del sepolcro di Monna Lisa». Monsignor Livi chiude il libro, lo ripone nell'armadio, richiude la porta dell'archivio: «Questa chiave - dice sorridendo è la più preziosa di tutte, assieme a quella del tabernacolo del Santissimo; non me ne separo mai». Una chiave che apre anche la porta della Gioconda e dei suoi misteri.
FIRENZE - Salvate il Sant'Orsola È in quel monastero che riposa la Gioconda
Monna Lisa, la Gioconda, è stata dipinta da Lionardo da Vinci per Francesco del Giocondo, marito di Lisa Gherardini, una donna bellissima e sposata a diciotto anni. La sua identità è stata oggetto di dispute e incertezza, ma ora è stata confermata che Lisa Gherardini è stata sepolta a Sant'Orsola, un convento di Firenze. Un documento rinvenuto nel 2006 ha confermato che la Gioconda è stata sepolta in Sant'Orsola, e il suo sepolcro è stato scoperto. La scoperta è stata fatta grazie alla passione di monsignor Livi, un sacerdote che ha cercato di attirare l'attenzione sulla storia e la cultura di Firenze.
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