Al Museo «Leonardo da Vinci» di Milano si sono ritrovati 980 delegati da tutti i maggiori musei scientifici europei, riuniti nell'Ecsite, l'associazione che li raggruppa. Ma c'erano anche direttori di musei statunitensi, russi, canadesi, cinesi, malesi e sudamericani.E' la prima volta che l'importante conferenza viene ospitata dall'Italia e questo grazie all'iniziativa di Fiorenzo Galli, direttore generale del museo milanese. Per tre giorni (si chiude oggi) si è discusso sui musei diventati mezzo essenziale di trasmissione culturale e formazione dei giovani. «La società cambia e con grande difficoltà comprende e implementa i veloci risultati prodotti dalla scienza e dalla tecnologia commenta Fiorenzo Galli Nei musei si sperimentano direttamente le conquiste e i loro significati, ma sono anche i luoghi della memoria mediata verso il nuovo aiutando una presa di coscienza della società in un mondo dove tutto si macina e scompare in fretta. I musei, come il nostro in rapido mutamento, devono unire passato e futuro eliminando distinzioni superate come il dualismo tra scienza e natura». Aggiunge Wolfgang Heckl, direttore generale del Deutsches Museum di Monaco di Baviera: «I musei devono prendere a modello Leonardo da Vinci e proporsi come sintesi di scienza e tecnologia. Il modello giocoso dei science center o del museo tradizionale che espone solo oggetti, sono superati. Entrambi devono vivere integrati proponendo un modello unico cha abbraccia e si fonde in una cultura più generale». Per inseguire questi obiettivi i grandi musei investono. Qualche esempio di bilancio: La Villette a Parigi, 116 milioni di euro (90 finanziamento pubblico), Deutsches Museum di Monaco, 48 milioni (70 pubblico) e Storia naturale di Londra 83 milioni di sterline. Il museo di Milano: 12 milioni con il 78 provenienti da attività interne e finanziamento pubblico fermo al 22.
Musei scientifici: Unire tradizione e innovazione
A Milano si è tenuta una conferenza dell'Ecsite, un'associazione di musei scientifici europei, con la partecipazione di 980 delegati provenienti da tutto il mondo. Il museo Leonardo da Vinci di Milano ha ospitato l'evento grazie all'iniziativa di Fiorenzo Galli. La conferenza si è concentrata sui musei come mezzo di trasmissione culturale e formazione dei giovani in un'epoca di grande cambiamento. I direttori dei musei hanno discusso sulla necessità di unire passato e futuro, eliminando distinzioni come il dualismo tra scienza e natura. I musei devono prendere a modello Leonardo da Vinci e proporsi come sintesi di scienza e tecnologia, investendo in nuove tecnologie e innovazioni.
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