Caro direttore, Massimo Galluppi mi strattona invitandomi (se potesse mi prenderebbe fisicamente per le orecchie) a rispondere ad alcune domande poste da lui e da Luciano Schifone in merito alla stazione della Cumana di Monte Sant'Angelo progettata da Anish Kapoor, artista anglo-indiano di fama mondiale, vincitore di molti premi internazionali, non ultimo il Leon d'oro per la scultura alla Biennale di Venezia. Devo ai suoi lettori una spiegazione del perché non darò soddisfazione a Galluppi, né a Schifone, pur ritenendo giusto fornire qualche riflessione e qualche informazione che serviranno io spero a migliorare la qualità del dibattito. Anish Kapoor è il primo artista contemporaneo (in tempi remoti era una prassi, oggi la specializzazione dei saperi non lo permetterebbe) ad aver avuto l'incarico di progettare un'opera complessa qual è una stazione di metropolitana. Poiché Kapoor non è un pazzo e poiché non lo sono neanche i nostri amministratori, l'artista ha scelto di farsi affiancare da Future Systems, un importante studio di architetti inglesi. Il lavoro commissionato a Kapoor dalla Sepsa e poi acquisito dalla Regione Campania nel 2005 è un progetto definitivo di un'intera stazione della metropolitana, comprensiva delle due grandi sculture di cui si son viste molte immagini e sono stati esposti diversi modelli (anche alla Biennale di Venezia e alla Triennale di Milano). Dire questo significa che le sculture sono solo una parte della progettazione e che tutta la stazione, in ogni minimo dettaglio (dalle scale mobili ai corridoi, dalla hall alle panchine e così via) è stata disegnata da Kapoor insieme con Future Systems in un intenso anno di lavoro. L'idea ambiziosa è quella di costruire una stazione che sia in tutto e per tutto un'opera d'arte. Per chi fa il mio mestiere è importante poter sperimentare questo concetto più volte affermato ma quasi sempre incomprensibile ai molti per ineffettualità: e cioè che l'arte non è decorazione, aggiunta, abbellimento, ma la cosa stessa non disgiunta dal suo uso e anzi in perfetto equilibrio con la funzione cui è destinata, in quanto metafora e perciò arricchimento concettuale di quell'uso e di quella funzione. In sintesi, semplificando, l'arte dovrebbe essere l'esperienza del nuovo, cioè evento che rinnova la possibilità umana di fare esperienza. Qualcuno dirà che l'ho messa sul difficile, eppure questo è il territorio dell'estetica, infrequentabile per chi si avventura per esempio in disquisizioni sul misterioso raffreddamento di una scultura, senza poter spiegare perché è vittima dei pettegolezzi che rincorre che si tratta di un semplice e banale sistema di raffreddamento ad acqua, utile ad evitare che una delle due sculture, quella in acciaio cor-ten, sotto il solleone crei disagi ai viaggiatori. Infrequentabile per chi ha deciso a priori che l'opera di Kapoor è uno spreco culturale ed economico, benché come risulta evidente dalla lacunosità delle argomentazioni (di Galluppi e di Schifone), niente sanno dell'artista, niente sanno d'ingegneria o di architettura, e poco capiscono di economia dei trasporti. Non che io ne sappia di più, per l'amor di Dio, ma prima di dire che la stazione di Monte Sant'Angelo è troppo costosa, gradirei essere informato sui parametri che sostengono un simile giudizio. Diceva un filosofo poco frequentato dai moralisti dell'ultima ora: di ciò di cui non si può parlare si deve tacere. Come si fa a parlare di cose che non si conoscono? Soprattutto, come si fa a sparlarne? Direttore del Madre
NAPOLI - La stazione di Kapoor costa troppo? Chi lo dice dovrebbe prima provarlo
Il direttore del Madre, Massimo Galluppi, ha invito l'autore a rispondere alle sue domande sulla stazione della Cumana di Monte Sant'Angelo progettata da Anish Kapoor. L'autore rifiuta di soddisfare le richieste di Galluppi e di Luciano Schifone, ma decide di fornire alcune informazioni e riflessioni per migliorare il dibattito. Anish Kapoor è un artista contemporaneo di fama mondiale che ha progettato una stazione di metropolitana complessa con Future Systems. Il progetto è un'opera d'arte che include sculture e dettagli architettonici. L'autore sostiene che l'arte non è solo decorazione, ma un'esperienza che rinnova la possibilità umana di fare esperienza.
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