«La migliore tutela di un bene è il suo uso sostenibile». Giovanni Ettore Gigante, presidente del corso di Laurea in Scienze applicate ai Beni culturali, riassume così il senso della giornata di dibattiti che ieri ha animato l'aula grande del dipartimento di Geologia dell'università La Sapienza. La tavola rotonda «Tutela, conservazione e gestione integrata dei siti archeologici» segue l'annuncio del sovrintendente, Angelo Bottini, sul rilancio del progetto di messa in sicurezza del Colosseo, attraverso la creazione di un'isola pedonale e di una cancellata anti-degrado, estesa fino all'Arco di Costantino. E proprio sull'Anfiteatro Flavio, si è concentrata l'attenzione degli esperti che hanno fornito dati e spunti di riflessione: dal monitoraggio sul microclima alle rilevazioni di temperatura. «È accettabile l'idea di un'isola pedonale anti-degrado continua Gigante se inserita in un reale progetto di conservazione, non solo del Colosseo, ma di tutta l'area archeologica di Roma: un sistema integrato di tutela che manca e che deve avere la propria fase operativa nell'applicazione delle nuove tecnologie, superando la frammentazione delle competenze fra le amministrazioni. Ottimizzare i flussi sarebbe un primo passo verso una reale fruibilità del bene». Per «un utilizzo consapevole sottolinea Rossella Rea, archeologo e direttore scientifico del Colosseo per la Soprintendenza di Stato che non deve tradursi in abuso, come succede per l'Anfiteatro Flavio ». L'esigenza di tutela del patrimonio archeologico commenta Patrizia Asproni, presidente di Federculture «passa anche attraverso la necessità di trovare risorse per mantenerlo: grazie alle tecnologie e ai protocolli scientifici applicati ai beni culturali possiamo creare le condizioni per una vera fruizione ». Al termine dei lavori, l'ultima proposta arriva dal geologo, Michele Di Filippo: «Il Colosseo ha subito crolli e razzie, trasformato nei secoli in cava di materiale ferroso ed edilizio conclude Di Filippo potremmo cominciare nel rimettere le grappe in ferro che restituiscono stabilità alla struttura».