CREMONA La liuteria cremonese entrerà di diritto nella lista dell'Unesco, come «Capolavoro del patrimonio immateriale dell'umanità». Ad annunciarlo il sindaco Gian Carlo Corada. «Hanno accettato la nostra candidatura. Ci siamo attivati nel 2007, perché volevamo far riconoscere il patrimonio della liuteria. Il riconoscimento vero e proprio giungerà a luglio del 2010». Dopo i pupi Siciliani, il Palio di Siena o la festa dei Ceri di Gubbio, anche i violini cremonesi entreranno a far parte dell'elenco mondiale dei beni da proteggere. Con la particolarità che non si tratta di un monumento o un paesaggio, ma di una tradizione e di una scuola che si sta tramandando da secoli. «Cremona è unica al mondo ha continuato il sindaco Corada ha dato i natali ai maggiori esponenti della liuteria mondiale: Andrea e Niccolò Amati, Giuseppe Guarneri detto del Gesù, e il genio incontrastato Antonio Stradivari. Una tradizione, quella della liuteria, che è continuata nel corso dei secoli».