«Il cimitero monumentale di Staglieno deve diventare patrimonio dellumanità dellUnesco: lUniversità ha bisogno, però, dellaiuto delle istituzioni in questa impresa». Franco Sborgi, direttore del dipartimento di Storia dellarte e docente di Storia dellarte contemporanea dellateneo genovese, esperto internazionale di scultura e autore dellunica monografia scientifica sulle opere di Staglieno, comincia la sua lunga marcia e descrive lobiettivo, nella settimana dei cimiteri storici europei: «Staglieno, per laltissima concentrazione di opere darte che racchiude, è riconosciuto uno dei cimiteri più importanti a livello internazionale; ottenere lammissione tra i siti Unesco significherebbe avere una chance di riqualificazione, salvaguardia e conservazione di un patrimonio che è spesso dimenticato nella nostra città». Raccoglie il sindaco Marta Vincenzi: «Ci proveremo, servirà uno sforzo speciale di tutte le istituzioni, perché non sarà facile ottenere un altro riconoscimento dallUnesco per la nostra città, dopo il sistema dei Rolli». Il Comune sta approntando in questi giorni la variante per la riorganizzazione urbanistica proprio della zona intorno alla necropoli, funzionale alle attività produttive, ovvero la razionalizzazione di tutte le attività artigianali (soprattutto legate al marmo) intorno alla cittadella di Staglieno, «anche questo serbatoio di saper fare, ancora molto attivo, è un valore aggiunto al patrimonio artistico del cimitero monumentale, che potrà pesare nella valutazione del sito», aggiunge la sindaco. E il presidente della Regione Claudio Burlando non fa attendere la sua adesione: «È un cimitero monumentale unico al mondo - spiega - è giusto provare a raggiungere questo obiettivo e certo servirà lo sforzo congiunto di tutti gli enti». Oggi, dalle 9 alle 17, nel Centro di restauro lapideo del complesso, si svolge il seminario "Cimitero monumentale di Staglieno: valorizzazione, diagnostica, intervento", organizzato da Università, soprintendenze per i beni architettonici e per i beni storici e artistici e Cnr. È levento clou a Genova della settimana in cui in tutta Europa si celebrano i cimiteri monumentali, da Parigi a Londra, da Stoccolma a Barcellona: sono più di duecento i musei a cielo aperto che fanno parte dellAsce, l"Association of significant cemeteries in Europe", che ha tra i fondatori, nel 2001, proprio luniversità di Genova, con il professor Sborgi. «Staglieno può diventare una risorsa per la città - spiega Paola Letardi, Cnr - dobbiamo però cominciare a creare un sistema di sinergie operative, tra la conservazione e linnovazione dei procedimenti dintervento: le forze ci sono, ma vanno ancora organizzate, anche per accedere a finanziamenti europei». Fino a domenica, alle 10.30 e alle 15 (domenica solo 10.30) si svolgono visite guidate gratuite alle opere più significative del complesso, si parte dallingresso principale, dove è pure allestita una mostra di fotografi contemporanei, curata da Fabrizio Boggiano. E domani, alle 10, al Centro di restauro lapideo, sarà presentato il libro del giornalista di Repubblica Massimo Minella, "La rosa di Garibaldi".
GENOVA - "Staglieno allUnesco, patrimonio dellumanità"
Il cimitero monumentale di Staglieno a Genova è stato nominato tra i siti Unesco da considerare per la sua importanza artistica e storica. L'Università di Genova, insieme alle soprintendenze e al Cnr, sta lavorando per valorizzare e conservare il cimitero. Il sindaco Marta Vincenzi e il presidente della Regione Claudio Burlando hanno espresso il loro sostegno all'iniziativa. Il cimitero è considerato uno dei più importanti a livello internazionale e la sua inclusione tra i siti Unesco potrebbe portare a una riqualificazione e conservazione del patrimonio artistico. Il Comune sta lavorando per la riorganizzazione urbanistica della zona intorno al cimitero e per la razionalizzazione delle attività artigianali.
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