Si fermano gli scavi nella Valle dei Platani. Alle 14.20, ieri, i bulldozer dellAcea spengono i motori di fronte allassembramento dei comitati cittadini e nazionali contro la costruzione dellacquedotto dentro il sito storico dei platani monumentali tutelato da Unesco e Ue. Lo conferma lAssessore allAmbiente Fabio De Lillo: «Sono stati interrotti i lavori in attesa del tavolo tecnico lunedì con le associazioni cittadine e ambientaliste». «Questo non vuol dire che i lavori non riprenderanno», avvisa De Lillo: «È unopera di competenza dellAcea per conto dei Lavori pubblici. Il nostro interesse è che venga fatto con una serie di precauzioni per non danneggiare la Valle dei platani». Il mattino nella "Valle della discordia" era iniziato con una Hyde Park romana: attorno al cantiere Acea saffollano Italia Nostra, Wwf, Legambiente, il Comitato per il Verde urbano di Annamaria Procacci, lAlberata di Luciana Marinangeli, lAssociazione Colle della Strega, i cittadini del II Municipio, lAdea di Antimo Palumbo, il comitato di viale del Vignola, da Ostia il Comitato Parazella, dallAbruzzo il Giardino dei Ligustri. Cè anche il popolo di Facebook, migliaia di aderenti in rete. Si alternano gli oratori. Carlo Ripa di Meana, presidente di Italia Nostra-Roma, ascolta i versi di Hölderlin recitati dallattore Mozzato e il coro francese al seguito dellAlberata. Ripa di Meana parla della «grave profanazione della Valle, dellarroganza del potere nel 2006 e di nuovo oggi», riferendosi allapprovazione dellacquedotto Acea varato dalla passata amministrazione, e riconfermato dallattuale. «Noi siamo qui», dice, «perché se questa operazione rimarrà impunita, tutto in futuro sarà possibile: ci aspettano opere ciclopiche per le condotte elettriche dei nuovi smart grid che squarceranno la Villa e non solo». Vanessa Ranieri, presidente regionale di Wwf, chiede che «le soprintendenze competenti applichino le leggi regionali e nazionali, e ritirino il proprio nullaosta». La notizia diffusa dallAssessore De Lillo apre uno squarcio sereno. «E un primo passo importante», dice Lorenzo Parlati, presidente regionale di Legambiente. «Dalla riunione lunedì ci aspettiamo una soluzione definitiva». Gli fanno eco gli Amici di Villa Borghese: «Ora entriamo in una fase interlocutoria. Dal dialogo con le autorità dipenderà la sopravvivenza di un patrimonio collettivo».