ASOLO Lo cercavano da un quarto di secolo, l'hanno trovato nel cuore della Marca. Un capolavoro di Pierre Auguste Renoir, rubato a Roma nell'ormai lontano 1984, è stato recuperato ad Asolo. Denunciato un facoltoso collezionista trevigiano, che s'è inguaiato segnalando il possesso di quella tela. L'appassionato d'arte s'era aggiudicato l'opera all'incanto. Battuto da una casa d'asta inglese, il prezioso lotto era stato ceduto per trentamila sterline dell'epoca, oggi equivalenti a quasi centomila euro. Tutto regolare, in apparenza. Ora l'acquirente dice infatti di non aver mai dubitato della provenienza di quel piccolo ma pregiato quadro: trenta centimetri per ventinove che raffigurano l'Edipo Re. Un omaggio del maestro dell'Impressionismo francese, risalente secondo le stime al 1895, ad una scena mitologica citata nella meraviglia letteraria del drammaturgo greco Sofocle. Anche se, per la verità, nell'agosto dello scorso fanno, forse insospettito da qualcosa, il collezionista aveva deciso di cautelarsi, segnalando il possesso di quell'olio su tela ai carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Venezia. Una precauzione che alla fine s'è rivelata un boomerang, visto che i militari dell'Arma sono arrivati proprio nella sua casa di Asolo, per sequestrare il reperto. Le indagini dei militi lagnari, coordinate dal sostituto procuratore trevigiano Giovanni Valmassoi, hanno permesso di accertare che il capolavoro era stato sottratto in un palazzo nobiliare della Capitale, insieme a diversi altri oggetti d'arte, nell'ottobre di venticinque anni fa. Successivamente il pezzo era stato battuto all'asta ed era così scomparso dal mercato antiquario. Ma grazie anche alla collaborazione delle polizie inglese e francese, interessate per rogatoria attraverso l'Interpol, il reparto specializzato dei carabinieri è riuscito a ricostruire i vari passaggi di mano del dipinto, riconosciuto come proprio dal suo originario proprietario romano. Nei giorni scorsi il quadro è stato infatti prelevato nel rustico asolano in cui era appeso ad una parete, per essere contemplato dai suoi nuovi proprietari e dai loro ammirati ospiti. Ora, oltre a dover rinunciare a quello che credeva il suo Renoir, il collezionista trevigiano rimedierà pure una denuncia. Secondo i militari veneziani il dipinto «può essere annoverato tra le opere di eccezionale pregio storico- artistico ed elevatissimo interesse culturale» recuperate dallo stesso comando, che giusto un mese fa ha celebrato il quarantesimo anniversario della sua istituzione. E a San Biagio sono stati denunciati un napoletano e un udinese, accusati di aver truffato un gallerista d'arte, Ernesto Pignata, 70enne che gestisce la «Gallerie Darte Ompac» di via Postumia Centro. Alcune settimane fa R.V., 65enne di Udine e il suo coetaneo G.D. di Napoli si erano interessati all'acquisto di alcune tele. Opere importanti, di artisti noti. Tra di loro, Guidi e Schifani. In tutto, si trattava di circa 40 mila euro di quadri. I due truffatori avevano deciso di pagare in assegni per poi sparire. Identificati, sono stati denunciati.
VENETO ASOLO - Ha un Renoir rubato L'ho preso all'asta
Un quadro di Pierre Auguste Renoir, rubato a Roma nel 1984, è stato recuperato ad Asolo. Il quadro, intitolato "Edipo Re", era stato acquistato da un collezionista trevigiano che lo aveva segnalato ai carabinieri. I militi hanno indagato e hanno accertato che il quadro era stato rubato in un palazzo nobiliare di Roma e successivamente venduto all'asta. Grazie alla collaborazione delle polizie inglesi e francesi, il quadro è stato ritrovato nel rustico asolano in cui era appeso. Il collezionista trevigiano dovrà rinunciare al quadro e dovrà anche affrontare una denuncia per aver truffato il gallerista d'arte Ernesto Pignata.
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