Sono i parchi più belli dItalia. Scelti tra novanta giardini sparsi in tutta la penisola da una giuria di esperti del Ministero per i beni culturali, le verdi meraviglie italiane vanno dalla Liguria al Veneto, dalla Toscana al Lazio e arrivano fino alla Campania, unica regione meridionale inserita nella lista. Tra i belvedere fioriti e i giardini italiani più ricchi ci sono anche due capolavori della natura del nostro territorio: il parco della Reggia di Caserta e il giardino di Villa san Michele ad Anacapri. Era inevitabile che il parco della Reggia finisse nella lista: più volte è stato accostato ai giardini francesi, Luigi Vanvitelli lo progettò sul modello di Versailles e poi, a costruzione avvenuta, divenne una delle testimonianze più importanti dei giardini di epoca barocca. I lavori cominciarono nel 1753, assieme ai lavori di scavo per lAcquedotto Carolino, monumentale costruzione che dal monte Taburno portava lacqua lungo un percorso di 40 chilometri per alimentare le fontane del parco reale e per la rete idrica di Caserta. Ci vollero diversi anni per portare a termine un progetto impegnativo che fu concluso da Carlo Vanvitelli, figlio di Luigi. Fontane con gruppi scultorei ispirati alla mitologia, bacini dacqua, prati, cascatelle, boschetti di tigli, distese di querce e lecci e il giardino inglese voluto dalla regina Maria Carolina con i cedri del Libano, piante esotiche mai viste prima e roseti di straordinaria bellezza. Lungo la via dacqua che culmina con una imponente cascata, il parco di Carlo di Borbone offre le monumentali statue con i gruppi mitologici che formano quella che lo stesso Vanvitelli chiamò "via delle favole". La fontana dei delfini, di Eolo con le caverne che simulano le dimore dei venti, di Giunone con la dea sul carro trainato da due pavoni, di Cerere, quella di Venere e Adone e quella di Diana e Atteone, trasformato in cervo per aver sorpreso Diana mentre si bagnava e perciò sbranato dai suoi stessi cani. Al culto per lantico ma di formazione più recente è ispirato anche il giardino della Villa san Michele ad Anacapri, un tempo dimora di Axel Munthe agli inizi del Novecento e vi ospitò poi Oscar Wilde, Rainer Maria Rilke e Greta Garbo. Con un belvedere sul mare dellisola, ricco di statue e marmi antichi, la villa conserva più di 600 oggetti in pietra e terracotta, parte della collezione del medico svedese. Qui si ritrovano i reperti archeologici da lui recuperati o donati da amici tra Capri, Anacapri e altrove, frammenti di sarcofagi, busti, pavimenti romani, marmi e colonne. Nel giardino, una tomba greca e una sfinge in granito che domina dal belvedere tutta lisola. Paradiso per gli uccelli (è anche una stazione di avvistamento per ornitologi) che spesso scelgono il verde e la pace di questo giardino per fare tappa dai loro viaggi migratori, destate accoglie anche concerti di musica classica.