Alberto Artioli, soprintendente per i Beni architettonici e il paesaggio, cosa ne pensa del piano appena varato dalla Regione? «Per quando riguarda gli edifici già vincolati, non cambia nulla. Certo speriamo che la Regione intenda coinvolgerci nel lavoro della commissione regionale che dovrà dare il nulla osta agli interventi dentro i centri storici. Noi siamo pronti a collaborare». In che senso? «Se un sindaco prevede la demolizione di un edificio vincolato, la sovrintendenza può intervenire. Spero che nessuno voglia demolire edifici di particolare interesse solo perché hanno di cinquantanni di vita». Si spieghi meglio. «La legge regionale di fatto stabilisce un premio in cubatura per incentivare interventi che finora nessuno ha voluto fare. Lintento è positivo, ma certo è necessaria la massima attenzione». Cosa la preoccupa? «Esistono esempi di archeologia industriale che andrebbero protetti anche se non sono attualmente sottoposti a vincoli. Vale lo stesso discorso anche per larchitettura residenziale cosiddetta minore, che mantiene comunque un certo interesse. Mi auguro che si voglia rispettare non solo il concetto di bene culturale».