Al cantiere dell'Ara Pacis, a piazza Augusto Imperatore, «i lavori sono in avanzato stato di realizzazione». Lo assicura il sovrintendente capitolino "ai Beni culturali, Eugenio La Rocca, che spiega: «L'alzato del progetto dell'americano Richard Meier è ormai completo ed a breve sarà in opera la copertura del padiglione centrale mentre i padiglioni laterali sono già in corso di copertura. In definitiva, lo scheletro complessivo dell'opera è quasi completo». In realtà non è stato ancora appaltato il secondo stralcio dei lavori, quelli che riguardano la scalinata esterna ed alcuni altri accessori architettonici ma a quanto si dice l'operazione sarebbe imminente. In questa prossima fase saranno probabilmente introdotte quelle «piccole modifiche» progettuali richieste dal soprintendente statale ai Beni architettonici, Di Paola, che a suo tempo ha espresso riserve ad esempio sull'«obelisco» da erigere presso la scalinata. L'ex sottosegretario Vittorio Sgarbi, anche se Jean Nouvel testimonia il suo appoggio al progetto di Meier (se non altro a livello deontologico), ha continuato a polemizzare contro l'opera dell'architetto americano avviando perfino uno sciopero della fame. Le polemiche negli ambienti degli architetti romani sulla mancanza di contestualità del progetto sembrano parzialmente placate. Ma Eugenio La Rocca getta acqua sul fuoco, esprimendo ottimismo: «Spero che le contestazioni finiscano. Le polemiche col senno di poi sono inutili. Il cronoprogramma dei lavori è rispettato e il museo sarà pronto il 21 aprile del 2005».