Circa 200 chiese da tendere agibili entro poco più di un mese e altri 800 edifici tra palazzi e conventi da cantierizzare per l'inizio dell'autunno. E questa l'agenda di Luciano Marchetti, vicecommissario alla protezione civile: in quota.ministero dei beni culturali (Mibac) 300 mila curo del Mlbac sono già pronti, per le opere post sisma relative ai centri storici e a tutto quanto è andato distrutto o è stato lesionato del patrimonio culturale abruzzese. Marchetti, ingegnere, riceve di giorno in giorno nuove schede dalle 15 squadre che stanno lavorando in parallelo per la diagnostica approfondita su tutti gli edifici storici dell'area interessata dal terremoto. «In questa fase il nostro primo impegno è la messa in sicurezza dell'esistente», ha spiegato. Secondo le direttive concordate dal governo con la Protezione civile e gli enti locali, questo intervento preliminare, con carattere di urgenza, vede in prima linea i tecnici del Corpo dei vigili del fuoco, affiancati dalle tante piccole e medie imprese edili locali, dal terremoto colpite economicamente. «Complessivaunente le chiese in schedatura per verifica dei danni sismici sono un migliaio, ma prioritariamente interverremo su 200 edifici religiosi, adottando come criterio selettivo quello sociale della funzione assolta conte punti di incontro, di aggregazione delle comunità locali», ha spiegato. Incarichi con procedura semplificata e pagamenti altrettanto agili, sperano gli interessati, caratterizzeranno gli interventi su queste prime 200 chiese ferite. Le squadre impegnate nella schedatura sono composte sostanzialmente da esponenti del consorzio interuniversitario Reluis (Rete di laboratori universitari in ingegneria sismica) che collabora con la Protezione civile, un gruppo in cui figurano specialisti individuati nelle università di Torino, Milano, Genova, Padova, Udine, Firenze, Perugia, Roma, L'Aquila, Napoli e Bari, ma oltre a ingegneri sismologi e strutturisti le squadre operative vedono la presenza di archivisti e storici dell'arte. Per i primi piccoli interventi di messa in sicurezza delle parrocchie di paese si parla di alcune centinaia di migliaia di euro già promessi da regioni del Nord, in particolare il Piemonte e la regione Veneto, entrambi con 200 mila euro. Su questi e sui più vasti progetti successivi riguardanti gli edifici di culto e i monasteri anche le autorità ecclesiastiche vogliono avere una supervisione diretta. Non è per certo che ad assumersi questo compito sarà l'arcivescovo dell'Aquila, Giuseppe Molinari. Il quale non nasconde le sue preoccupazioni. «Per adesso tutto è magmatico, non abbiano ancora la certezza che arrivino i soldi», allarga le braccia. intanto, si parla di un inviato del Vaticano con specifiche competenze finanziarie, che assisterebbe monsignor Molinari e affiancherebbe Marchetti, che con il suo ruolo commissariale ha in effetti ineludibili poteri di decisione anche in deroga alle procedure standard. Marchetti per parte sua ha fissato dei paletti: «Faremo tutto il necessario per accelerare i tempi di esecuzione delle Opere, 300 mila euro del Mibac sono già pronti, ma nella semplificazione delle procedure non prevedo chiamate dirette, se non per interventi di emergenza». Una volta completati gli interventi di immediata messa in sicurezza (già sei cantieri verranno avviati nei prossimi giorni), si incomincerà a discutere di linee guida per le 45 grandi opere da salvare tra chiese, monasteri, palazzi e musei. E anche in questo Marchetti ha già una sua visione, anche se è il primo a invocare un ampio dibattito. «Non sostituiremo con copie le opere d'arte andate completamente perse, piuttosto ci adopereremo per ripristinare le volumetrie distrutte e nei centri storici dei tanti piccoli comuni coinvolti si potrebbero configurare opere nuove purché tali da integrarsi nel contesto». Uno caso di restauro volumetrico sarà la cupola semidistrutta della chiesa di Santa Maria del Suffragio, detta dagli aquilani «Le anime sante». Per i restauri più onerosi, come la Fortezza spagnola il cui intervento è già stato stimato in 50 milioni di euro, ci saranno bandi di gara europei. E gli edifici storici privati? «Competenza dei comuni», che notoriamente non nuotano nell'oro.
AQUILA - L'Aquila, 300 mila euro e un inviato del Vaticano per 200 chiese lesionate.
Il vicecommissario alla protezione civile, Luciano Marchetti, ha annunciato che circa 200 chiese da tendere agibili entro poco più di un mese e altri 800 edifici tra palazzi e conventi da cantierizzare per l'inizio dell'autunno. Le opere post-sisma relative ai centri storici e al patrimonio culturale abruzzese sono già pronti, con 300 mila euro del Mibac già disponibili. Le squadre operative sono composte da specialisti universitari e tecnici del Corpo dei vigili del fuoco, che lavorano per la diagnostica approfondita su tutti gli edifici storici dell'area interessata dal terremoto.
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