VENEZIA Il piano progettato da mesi e poi saltato al momento della firma. Le polemiche sollecitate e sollevate da buona parte dell'opinione pubblica. Poi il bando. Che in origine doveva essere pronto dopo una settimana e invece ha visto la luce un mese dopo. Insomma, un polverone troppo grande anche per una multinazionale come Coca-Cola. E l'azienda dice no. Non parteciperà alla gara comunale per i circa duecento distributori da piazzare tra uffici e imbarcaderi. «Abbiamo altre priorità» conferma Alessandro Magnoni, direttore affari generali di Coca-Cola Hbc Italia. Ma la competizione non andrà per questo motivo deserta. A contendersi la partita (oggi dovrebbe esserci l'apertura delle buste) due soggetti. A quel che si dice due leader di un settore che attualmente, per fatturati e copertura, è guidato dalla Ivs Italia. Sventato per Ca' Farsetti il pericolo di ricominciare tutto daccapo, magari attraverso una trattativa privata, ben presto nei 13 imbarcaderi dell'Actv e nelle motonavi arriveranno quindi i distributori automatici che dovrebbero portare nelle casse del Comune qualcosa come cinque milioni in cinque anni. Euro più, euro meno. Perché ancora non si sa quanto i due gruppi abbiano deciso di investire rispetto alla base d'asta, fissata appunto in cinque milioni. «Per noi cambia poco dice il capo di Gabinetto Maurizio Calligaro il fatto che non ci sia Coca- Cola ha importanza relativa. L'aspetto fondamentale è che il bando non andasse deserto e a quanto pare questo pericolo non c'è». A meno di sorprese dell'ultim'ora (fa fede il timbro postale) dovrebbero essere due le società che si contendereanno la piazza veneziana a colpi di distributori automatici. Bocche cucite sui nomi, e in fondo la cosa ha importanza relativa. Se non fosse che, come previsto dal bando, il vincitore entrerà di diritto nell'esclusivo club degli Amici di Venezia. Dando un occhio a fatturati e distribuzione (la gara parlava di almeno 20 milioni di fatturato e di 500 distributori in esercizio) ai primi due posti troviamo Ivs Italia che ha un fatturato di molto superiore ai 100 milioni, e il gruppo Argenta. Anche se nelle ultime settimane sono stati numerosi i sopralluoghi effettuati negli imbarcaderi Actv e non solo da parte delle due società. In attesa di veder installati i distributori sperando che la partita non si risolva, come altre in città, con un pari e patta sulla vicenda rimarrà l'alone Coca-Cola. Risalita di recente alle cronache per via dello spot «sulla felicità» criticato da Caorle e dintorni, la multinazionale di Atlanta non ha evidentemente digerito l'affaire Venezia e ha deciso di fare ugualmente il sopralluogo ma alla fine di non partecipare alla gara. «Abbiamo altre priorità conferma il direttore affari generali Coca-Cola Alessandro Magnoni in bocca al lupo ai partecipanti ma noi non ci saremo. Altri obiettivi? Sì, e stiamo chiudendo in questi giorni».
VENEZIA - Distributori in città, Coca-Cola si ritira
La gara per la fornitura di distributori automatici per il Comune di Venezia è stata saltata da Coca-Cola, che aveva partecipato per mesi. L'azienda ha deciso di non partecipare alla gara, affermando di avere altre priorità. La competizione è stata lasciata deserta, con due società che si contendono la partita: Ivs Italia e il gruppo Argenta. Ivs Italia ha un fatturato di oltre 100 milioni, mentre il gruppo Argenta ha un fatturato inferiore. La partita per la fornitura dei distributori automatici dovrebbe essere aperta oggi, con due società che si contendono la gara. Il Comune di Venezia spera che la partita non si risolva con un pari e patta, come altre gare in città.
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