Non soltanto inaugurazioni, vip e riflettori accesi. La «dieci giorni dell'arte», frenetico inseguirsi di aperture, mostre ed eventi internazionali che invadono Venezia in questo inizio giugno, non è stavolta solo un festival dell'effimero. Decine di luoghi monumentali e dell'edilizia minore sono stati restaurati e saranno riaperti alla città. «Non sarà la solita abbuffata che fa turbinare tutto e tutti, lasciando Venezia con tutti i suoi problemi irrisolti», dice l'assessore al Patrimonio e ai Lavori pubblici Mara Rumiz, «abbiamo lavorato insieme a privati e altri enti per restituire spazi, strutture e luoghi in cui anche al termine di questi dieci giorni fatidici si possa lavorare, esporre, produrre arte». Dogana da mar Viene inaugurato domani il nuovo museo dell'arte contempranea in Punta della Dogana. 5 mila metri quadrati dove saranno esposte le opere della collezione Pinault. Restauro durato due anni e costato 20 milioni di euro, affidato all'architetto Tadao Ando. Tante polemiche, ma alla fine il risultato è ben visibile. I marmi dell'edificio del Benoni sono stati ripuliti, le 130 capriate e i 9 mila metri quadrati in legno restaurati, il grande triangolo monumentale con base di 75 metri e lati di 105, la prua di una nave che entra in laguna, rimesso a nuovo, le aggiunte novecentesche rimosse, le aperture sulle fondamente rifatte con le cancellate in ferro che si ispirano a Carlo Scarpa. Ca' Giustinian Dopo lunghi anni di restauri riapre oggi anche Ca' Giustinian, palazzo di proprietà del Comune di fronte alla Salute e alla Dogana, destinato adesso a ospitare la sede definitiva della Biennale. Per i lavori il Comune ha speso quasi 3 milioni di euro. «Sarà anche un luogo aperto alla città», dice l'assessore, «e il piano terra diventerà una sorta di campo-luogo di incontro tra le varie discipline artistiche». Museo Vedova Ai Magazzini del Sale apre lo Spazio Vedova, con allestimento curato da Renzo Piano, altro grande dell'architettura contemporaneo. Rimesso a nuovo anche lo studio del Maestro, restaurato (con circa un milione di euro) e riaperti anche quasi tutti gli splendidi i Magazzini del Sale cinquecenteschi. Sono nove, già utilizzati oggi dai giovani di Sale Docks, dall'Accademia di Belle Arti, dalla Bucintoro e dalla Compagnia della Vela. Palazzo delle Esposizioni Riapre, per la prima volta anche al di fuori della Biennale e per tutto l'anno, l'ex Padiglione Italia dei Giardini. Sarà uno spazio alle attività permanenti con attività didattiche per ragazzi, cafeteria e book shop, ospiterà anche l'archivio della Biennale (Asac). Misericordia Riaperta dopo vent'anni anche la sansoviniana Scuola Grande della Misericordia, per decenni palestra della società Reyer e tempio del basket. Finiti i restauri a carico del gruppo privato San Marco di Luigi Brugnaro. Ospita una mostra per la Biennale, ma diventerà fruibile anche dai veneziani per convegni, mostre, attività. Cinema «Stiamo lavorando per il nuovo palazzo del Cinema al Lido con la Regione e lo Stato», dice la Rumiz, «partono i lavori per il nuovo Rossini, l'Astra e il Giorgione li abbiamo riaperti, come la casa del Cinema a San Stae. «Possiamo aggiungere anche gli studi della Bavilacqua La Masa a palazzo Carminati, l'ex convento di San Cosma e Damiano. Luoghi che abbiamo restituito alla città nonostante la riduzione di risorse. perchè diventino spazi da utilizzare in modo permanente per la produzione culturale». -