Via alla vendita di Casa Mazzoli. Finalmente, il Comune può mettere all'asta uno tra i più prestigiosi edifici di Monfalcone. La base d'asta della vendita viaggia attorno ai 750mila euro. Chi rileverà l'edificio, che sorge in via Don Bosco, dovrà accollarsi anche i lavori di sistemazione, visto che la casa è ormai pericolante da tempo (tanto è vero che il Comune ha provveduto a una messa in sicurezza per evitare che si ripetano i crolli di calcinacci avvenuti qualche mese fa). LA VENDITA In base al bando, che è stato appena approvato dal Comune, che ha anche appena fatto pubblicare l'avviso sui principali organi di stampa, la casa andrà in vendita per un prezzo minimo di 736mila euro. Nel caso in cui la prima asta andasse deserta, il prezzo sarà diminuito del 10 in una prima seduta e di altrettanto nella seconda. Le offerte, per questa prima tranche, dovranno arrivare entro il 23 giugno. Il ricavato della vendita servirà al Comune a sostenere il recupero del rione di Panzano nel cui perimetro la casa era un tempo inserita. Ma questo non è l'unico motivo per cui si è decisa la cessione: si deve infatti considerare l'evidente urgenza di avviare la ristrutturazione, viste le condizioni di degrado e la possibilità di intrusioni. LA STORIA Casa Mazzoli è stata costruita nel 1908, e all'epoca era il più alto edificio di Monfalcone. Nel 2005, 9 dei 12 appartamenti in cui è suddiviso lo stabile, erano vuoti. É così iniziate una serie di occupazioni abusive che hanno portato a situazione di estrema tensione. Nel marzo 2006 ci fu il caso dell'aggressione di due minorenni da parte di abitanti abusivi nell'immobile. A marzo 2007 le forze dell'ordine, intervenute per sedare una lite, trovarono nell'edificio armi da taglio, mazze e bastoni chiodati. In precedenza, a essere malmenata era stata anche un'anziana, che abitava da decenni nello storico palazzo ed era uno dei pochi inquilini. Nel palazzo, che era stato affidato in gestione all'Ater, sono staccati da mesi ormai non solo l'acqua, ma anche luce e gas, con la chiusura di tutti gli accessi onde evitare nuove occupazioni. L'anno scorso l'intervento della forze dell'ordine per cacciare gli inquilini abusivi. IL PATRIMONIO IMMOBILIARE Casa Mazzoli è solo il primo passo della vendita del patrimonio immobiliare da parte del Comune per fare cassa. In totale, infatti, si conta di incassare tra quest'anno e il prossimo, circa 10 i milioni di euro, per l'alienazione di una serie di proprietà tra cui appunto Casa Mazzoli e soprattutto il mercato coperto di via della Resistenza. Per quest'ultimo, il prezzo di vendita del è stato stimato in 4 milioni di euro. Il tutto rientra nel Piano di valorizzazione del patrimonio immobiliare che l'amministrazione ha allegato allo schema di bilancio pluriennale 2009-2011 come previsto dalla legge 133 dello scorso agosto. Il Piano di valorizzazione presenta anche più ipotesi per i due immobili di via Sant'Ambrogio (l'ex albergo Roma e l'ex sede Enel e dei vigili urbani, ora sede di uffici comunali), compresa quella del riuso-rifunzionalizzazione o quella della concessione-al ienazione tramite project financing. Una soluzione che non viene scartata neppure per l'ex Inam di via Manzoni per il quale l'ente locale ha ricevuto un primo finanziamento dalla Regione per trasformare l'immobile, fatiscente e vincolato dalla Soprintendenza, in Casa delle associazioni.