Il Castello Angioino è il simbolo storico della città ionica e si trova all'ingresso del centro storico. Da circa venti anni è chiuso al pubblico, in estate una parte è invece adibita a cinema LECCE Il Comune ha un obiettivo ben preciso: valorizzare i contenitori culturali anche per scopi turistici. Così nei giorni scorsi il sindaco di Gallipoli, Giuseppe Venneri, ha firmato un protocollo di intesa con i responsabili dell'Agenzia del Demanio grazie al quale il Castello Angioino viene concessso proprio all'amministrazione Il Castello Angioino è uno dei monumenti simbolo di Gallipoli. «Si è compiuta ha detto Venneri una buona azione per Gallipoli, attraverso un atto che va verso quel recupero dei beni-simbolo della nostra storia e della nostra identità che già abbiamo perseguito nel recente passato. E' stato portato a termine un passo importante per rendere il Castello un contenitore culturale di spessore. Un altro obiettivo promesso alla città e che, come nostro costume, siamo stati in grado di mantenere». L'atto, in modo particolare, tra un anno diventerà una concessione ventennale. Grazie al protocollo, dunque, il Comune avvierà una serie di iniziative per il recupero e la valorizzazione del Castello. «Siamo persuasi ha detto ancora il sindaco che sia giusto continuare ad investire sulla cultura e sul nostro patrimonio artistico, per tutelare e riconsegnare alla città i luoghi della propria memoria storica, come del resto accaduto nel recente passato con un altro simbolo della gallipolinità, la Fontana Greca o con il Teatro Garibaldi». L'entusiasmo L'importanza dell'accordo firmato con l'Agenzia del Demanio è stato celebrato anche dall'assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Barba. «Passeremo dall'attuale progetto preliminare di ristrutturazione a quello definitivo e soprattutto punteremo ai titoli necessari per chiedere gli opportuni finanziamenti. Per questo secondo aspetto siamo già pronti a muoverci ad ogni livello, da quello ministeriale ad Area Vasta, passando per il circuito provinciale dei Castelli».