NOLA - L'Associazione Meridies comunica che intende rinunciare al contributo comunale per l'apertura dei siti archeologici e di interesse turistico di Nola, previsto da novembre e mai ricevuto, annullando, così, il progetto «RiApriti Sesamo». L'associazione nolana, che da oltre dieci anni si occupa dei beni culturali di Nola e dintorni, particolarmente del Villaggio Preistorico di Nola e del Museo Diocesano, ha deciso così di rinunciare al contributo che l'Assessorato ai Beni Culturali e la Giunta del Comune di Nola avevano previsto lo scorso novembre (Delibera di Giunta Comunale n. 306 del 04.11.2008). Il progetto dal titolo «RiApriti Sesamo», che si richiama alla manifestazione che dal 1995 ha consentito la riapertura di molti siti culturali chiusi, come le Basiliche Paleocristiane di Cimitile e tanti altri, prevedeva una importante inversione di tendenza nella fruizione dei beni culturali nolani, passando dall'apertura domenicale del solo Villaggio Preistorico e quella su prenotazione degli altri siti, all'apertura ogni venerdì, sabato e domenica di almeno due beni culturali al giorno ad orari prestabiliti. Tale iniziativa avrebbe trasformato l'immagine turistica della città di Nola e avrebbe facilitato non poco la fruizione dei monumenti locali, dando la possibilità a turisti e non di trovare sempre, in queste tre giornate, almeno due siti aperti. Per la realizzazione di tale ambizioso programma, l'assessorato diretto da Arturo Cutolo aveva previsto un contributo di cinquemila euro. «Invitiamo il Comune di Nola, nonostante l'impegno e la disponibilità dimostrata dal sindaco Felice Napolitano - si legge in una nota - e dagli Assessori Arturo Cutolo e Francesco Franzese, ad utilizzare questi soldi destinati ai beni culturali nolani, magari per il buffet che si svolge sul comune ogni anno per la Festa dei Gigli. Può darsi che ha proseguito con amarezza Angelo Amato de Serpis, Presidente di Meridies , destinandoli alla Festa dei Gigli, potranno finalmente essere erogati, visto che da novembre non riusciamo a far partire il progetto RiApriti Sesamo».