Una volta da quassù cascava olio bollente, partivano frecce, piovevano pietre. Soldati e guardie appostati, occhi attenti: se arrivava il nemico, occorreva agire. Oggi è uno dei luoghi più suggestivi e meno conosciuti di Firenze, 42 metri daltezza, a uno sputo dalla cima della torre dArnolfo: si gode di uno splendido panorama della città e del palazzo ma soprattutto si può fare la magnifica esperienza di guardare piazza Signoria dallalto a strapiombo attraverso vetrate posizionate sulle antiche piombatoie, le botole attraverso cui le sentinelle lanciavano lolio bollente agli assalitori. Benvenuti sul camminamento di ronda di Palazzo Vecchio. Un altro dei gioielli recuperati del palazzo comunale che torna visitabile. Tre anni fa una fessura di dodici centimetri nelle mura laveva messo in serio pericolo: poi il lungo e complicato intervento di restauro costato 560 mila euro e durato oltre un anno, oggi la rinascita. E la riapertura al pubblico, da lunedì 8 giugno. Per le prime settimane sarà aperto su prenotazione (costo del biglietto 8 euro, si può telefonare al numero 055-2768224) con accesso dal cortile della Dogana al piano terra di Palazzo Vecchio. Da luglio invece sarà istituito un orario preciso con due visite, una di mattina e una di sera, per gruppi di 30 persone. Il camminamento di ronda fa parte della parte trecentesca di Palazzo Vecchio, cioè del primo palazzo dei priori completato nel 1310 e consiste in un rettangolo che abbraccia tutto il perimetro del palazzo: serviva sia per la ricognizione del territorio circostante che per la difesa del palazzo stesso. Coperto con volte a botte e circondato da grandi finestroni sul lato esterno, permetteva alle vedette una sufficiente visibilità ma anche ladeguato riparo dagli agenti atmosferici. Cè però anche un camminamento superiore, tre metri più su: è scoperto, ci si può divertire a sbirciare tra i merli trecenteschi e sembra di toccare con un dito la torre dArnolfo. Però si cammina sulle tegole, il percorso non è particolarmente comodo e oltre i merli si aprono veri e propri strapiombi: «Per mettere in sicurezza e rendere visitabile anche questaltro camminamento ci vorrebbero almeno 150 mila euro, ci penserà la prossima giunta», dice lassessore alla cultura Eugenio Giani, soddisfatto però per aver portato in fondo il restauro del primo camminamento. Lintervento di consolidamento è stato realizzato dallimpresa fiorentina Baldini Costruzioni su progetto dellarchitetto del Comune Claudio Mastrodicasa, ed è consistito nella pulitura dello sporco, nel restauro delle pavimentazioni e nella messa in sicurezza della struttura (nuova illuminazione, nuove ringhiere, nuove funi di acciaio inox di tipo nautico per proteggere le murature che si affacciano sul Cortile di Michelozzo e quelle della Sala delle Bandiere). Sono stati puliti 1300 metri quadri di pietra, piazzate 2600 kg di piastre divise in 139 pezzi e assemblate in 18 piastre. E stata anche installata una rete apposita di sensori, sviluppati in collaborazione con la High tecnology services di Campi Bisenzio che consentirà di monitorare continuamente lo stato di tensione del monumento e permetterà di prevenire dissesti e fessurazioni future.
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Il camminamento di ronda di Palazzo Vecchio a Firenze è stato riaperto al pubblico dopo un lungo e complicato intervento di restauro che ha costato 560 mila euro. Il camminamento, che fa parte della parte trecentesca del palazzo, era stato chiuso a causa di una fessura di dodici centimetri nelle mura che metteva in pericolo la sua stabilità. Il restauro ha consistito nella pulizia dello sporco, nel restauro delle pavimentazioni e nella messa in sicurezza della struttura. Il camminamento è stato riaperto su prenotazione per le prime settimane, con un costo del biglietto di 8 euro. A partire da luglio, sarà aperto con un orario preciso con due visite al giorno per gruppi di 30 persone.
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