Acqua dalla cupola, lasciata senza protezione. La Galleria Umberto allagata, dopo due giorni di piogge. Negozi devastati, migliaia di euro di capi dabbigliamento nel fango. Rovinato anche il mosaico. La pioggia fa saltare lo stemma del Comune e i turisti rubano le tessere del prezioso mosaico come souvenir, mentre i negozianti armati di secchi cercano di limitare i danni. «Noi abbiamo risposto allappello e siamo rimasti aperti in questo ponte, ma il Comune ci ha abbandonato, così come la Soprintendenza», si sfoga Antonio Barbaro, presidente del centro commerciale della Galleria. Ma cosa è successo? «Da piazza Plebiscito si vedono alcuni spicchi di vetri scoperti», dicono i commercianti, «la ditta che li sta sostituendo ha lasciato le finestre aperte». Il cantiere, con le impalcature centrali, poi, ha frenato lacqua e ha creato un lago interno. Un vero e proprio pantano con i cartoni e le coperte dei clochard della Galleria. I senzatetto hanno aiutato a pulire, racconta Raffaele Ambrosino, consigliere comunale del Pdl. Il quale chiede che si «accertino subito le responsabilità tecniche dellallagamento». I commercianti intanto sono pronti anche a chiedere i danni. Due giorni di pioggia, Napoli in ginocchio. Reggono invece i collegamenti con le isole, nonostante il mare mosso forza 4-5 e il vento a diciotto chilometri orari. Eppure ieri per i vigili del fuoco è stata una giornata dinferno. A cominciare dagli interventi in zona Posillipo. È saltata una fogna in via Pablo Picasso: transito impossibile. Più giù, al largo Sermoneta civico 33, la pioggia insistente ha fatto crollare il solaio di copertura delledificio e il palazzo è stato evacuato. Cadono intonaci in via Morelli a Chiaia. Una voragine in via Galluppi ai Quartieri Spagnoli interrompe lerogazione dellacqua e la gente scende in strada, se la prende con i vigili del fuoco. Area est: voragine a cupa Principe a Poggioreale, altra voragine in via Callas a Ponticelli. Piazza Arabia è diventata un lago, ci sono numerose persone bloccate allinterno delle auto, ma altre auto arrivano e si buttano per passare rimanendo poi impantanate. Gravi disagi anche in provincia di Napoli. A cominciare dallarea del Nolano, con la statale 7 bis Nola-Pomigliano dArco completamente allagata. Esonda lalveo che costeggia la ferrovia in via Annibale Boccio a Nola, binari allagati, i treni non passano. Lalveo viene deviato con mezzi meccanici. Un auto in panne resta bloccata - con mamma e bimbo a bordo - sotto il ponte dellautostrada in via Taranto, ancora a Nola. Vengono raggiunti dal nucleo sommozzatori dei pompieri. In via Polveriera, sempre a Nola, i residenti minacciano i vigili che non ce la fanno con i loro mezzi ad aspirare tutta lacqua. Viene chiuso corso Vittorio Emanuele a Saviano e i pompieri devono intervenire allospedale di Frattamaggiore: il pronto soccorso è completamente invaso dallacqua. In provincia di Salerno scatta lo stato di preallarme a Sarno, Siano e Bracigliano, i pluviometri superano la soglia degli ottanta millimetri, esonda il fiume Sarno in località Beveratura di Sarno.