I migliori italiani, si sa, da Tresca, Sacco e Vanzetti agli esuli di oggi, sono anarchici, socialisti, comunisti e lavoratori espulsi o costretti a emigrare con le famiglie da un potere dispotico. Dal 25 settembre a Roma, fiancheggerà il milite ignoto un museo sull'eccellenza italiana, sulla diaspora dall'Unità d'Italia in poi. È il Mei (Museo nazionale emigrazione italiana) presentato ieri alla stampa. Ospitato alla Gipsoteca del Vittoriano conterrà foto, lettere, documenti, oggetti, libri, giornali, riviste (film?) dei nostri clandestini, e sarà itinerante. Tre le sezioni: percorso storico, percorso espositivo regionale e viaggio interattivo nell'emigrazione.