BARLETTA Sì alle deroghe per alcuni gestori dei locali del centro storico di Barletta, in particolare quelli nella zona intorno alla Cattedrale, che per quest'estate potranno sistemare tavolini e pedane anche in zone vietate dal vigente regolamento comunale per le occupazioni di suolo pubblico. La Soprintendenza ai Beni architettonici, così come concordato nel marzo scorso con l'amministrazione comunale guidata da Nicola Maffei, ha autorizzato quattro gestori che hanno presentato un apposito progetto per la sistemazione di tavolini o pedane all'esterno dei locali anche nelle cosiddette «zone rosse». Si tratta di due locali che si trovano vicino la cattedrale, che potranno mettere tavolini e sedie; mentre altri due di via Fieramosca potranno usare le pedane per eliminare i dislivelli della pavimentazione stradale che impedisce di poter collocare tavoli e sedie all'esterno. «Si tratta delle prime quattro richieste presentate subito dopo l'accordo raggiunto con il Comune di Barletta a marzo», spiega l'assessore comunale alle Attività produttive, Emanuele Doronzo. «Ma presto toccherà anche a quelli che hanno presentato le richieste più tardi, mentre qualcuno probabilmente non l'ha affatto presentata non credendo di poterla ottenere. E invece la Soprintendenza, come promesso, ha autorizzato i progetti che non alterano comunque l'architettura della zona». Il Comune chiese alla Soprintendenza delle deroghe per consentire ai locali ricadenti nella cosiddette zone rosse, quelle in cui non si sarebbe potuto collocare alcuna struttura esterna, di poter lavorare in un periodo già reso difficile dalla crisi economica. Alcuni gestori si dissero scettici e preoccupati per la lunghezza dei tempi necessari, dal momento che invece i colleghi con locali ricadenti in altre zone avrebbero potuto richiedere l'autorizzazione per l'occupazione del suolo pubblico già dal 20 marzo.