VICOPISANO. I controlli a tappeto sul monte, effettuati da carabinieri e polizia municipale in cerca di abusi edilizi, stanno allarmando i cittadini e al tempo stesso portano alla luce una situazione di diffuso abusivismo, in un'area protetta, su cui sono in molti - evidentemente - ad avere chiuso un occhio. Gli amministratori comunali prendono tempo e aspettano l'esito dell'indagine della Procura. Come fa, ad esempio, l'assessore uscente Juri Taglioli, candidato sindaco del Pd, al quale si era rivolto un cittadino, intervenendo al nostro forum con gli aspiranti sindaci. «Ho verificato la situazione, effettivamente c'è un'indagine - spiega Taglioli, assessore ai lavori pubblici e all'ambiente -, ho preso contatti con il cittadino che ha sollevato il problema e ho spiegato a lui personalmente come stanno le cose. Altro non posso dire. Mi sono consultato con i carabinieri e mi hanno intimato di non fare alcun commento in quanto c'è in corso un'indagine della magistratura». Difficile pensare che ci sia stato un divieto a dare una valutazione politica della vicenda. Il vicesindaco uscente, Giampiero Nesti, che non ha terminato la legislatura in quanto il sindaco gli ha tolto le deleghe appena Nesti si è candidato alla guida di una lista civica che raccoglie consensi a destra come a sinistra, chiede chiarezza. «Sono convinto che sia necessario fare luce su tutta questa vicenda - dice Nesti - capire bene quanti e quali sono gli abusi per poi intervenire. Così come penso che sia utile capire se ci sono costruzioni condonate». Antonio Monicelli, candidato del Pdl, si augura che l'inchiesta porti alla luce anche eventuali responsabilità. «Chi ha permesso tutto questo? Questi stessi amministratori si ripresentano agli elettori con due liste i cui programmi ribadiscono concetti di cambiamento, ma la trasparenza dell'operato della macchina comunale dov'è?», chiede Monicelli. «Bisogna mettersi nei panni di quei cittadini a cui è stato permesso tutto ciò ed ora si trovano nella probabile situazione in cui, dati anche i pesanti vincoli paesaggistici esistenti sul territorio in questione, dovranno pagare multe salatissime. Forse bastava un controllo più accurato da parte degli attuali amministratori, per non incorrere in pesanti sanzioni», aggiunge ancora il candidato del Pdl, il quale ritiene che ci siano altre pesanti questioni da risolvere: come quella di riaprire anche i vari passi e l'accesso alle fonti senza i vincoli delle recinzioni o dei cani da guardia oggi presenti. Il sindaco uscente, Antonella Malloggi, ritiene che il problema sia stato ingigantito e spiega che nelle previsioni urbanistiche è stata stabilita la possibilità di realizzare annessi agricoli e pergolati, che sono una risposta tendente a tenere insieme l'equilibrio ambientale e le esigenze delle persone. Intanto, continuano le voci sull'inchiesta, iniziata da diverse settimane e che ha già portato a numerose denunce per abusi edilizi. Il caso sarebbe partito dall'esposto di un cittadino che si sentiva "bersagliato" dall'ufficio tecnico comunale che aveva contestato un intervento da lui realizzato sul monte. Guardandosi intorno il cittadino si sarebbe accorto che tanta solerzia non veniva messa in campo per sanzionare altri illeciti edilizi. A quel punto l'uomo si è "armato" di macchina fotografica e ha immortalato tutta una serie di situazioni irregolari. Il corposo dossier è poi finito nelle mani dei carabinieri di San Giovanni alla Vena che si sono attivati.
PISA - Cresce l'allarme per gli abusi edilizi
I carabinieri e la polizia municipale stanno effettuando controlli a tappeto sul monte di Vicopisano in cerca di abusi edilizi. La situazione è allarmante e sembra che ci siano molti abusi, ma gli amministratori comunali prendono tempo e aspettano l'esito dell'indagine della Procura. L'assessore uscente Juri Taglioli ha preso contatti con un cittadino che ha sollevato il problema e ha spiegato come stanno le cose, ma non ha potuto dire nulla di più. Il vicesindaco uscente Giampiero Nesti chiede chiarezza e vuole capire quanti e quali sono gli abusi.
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