LIVORNO. Siamo alle battute finali del mandato di Alessandro Cosimi, ma l'attività dell'amministrazione non si è ancora esaurita. Nei giorni scorsi, per esempio, la giunta ha preso atto dei risultati di due importanti concorsi di progettazione: il primo è quello relativo al restauro e alla ricostruzione del complesso edilizio della Dogana D'Acqua, destinato ad accogliere un "polo della logistica". Il secondo progetto è e quello relativo alla riqualificazione del Forte San Pietro, dove il bando colloca un polo espositivo del sistema museale cittadino e delle produzioni enogastronomiche e artigianali del territorio. Vincitore del bando per il complesso edilizio della Dogana D'Acqua è il progetto contraddistinto dal titolo "Il restauro dell'acqua", elaborato da un raggruppamento di professionisti che vede come capogruppo l'architetto Leonardo Germani di Pisa e composto dagli architetti Stefania Franceschi, Stefano Micheli, Silvia Moretti e Samuele Sordi. Ad aggiudicarsi invece la vittoria per il bando relativo alla riqualificazione del Forte San Pietro è stato il progetto denominato "Il parco espositivo", presentato da un altro raggruppamento di professionisti che fa capo all'architetto Enzo Fontana dello Studio Fabbricanove di Arezzo. Gli altri firmatari del progetto sono gli architetti Giovanni Bartolozzi, Lorenzo Matteoli, Luca de Lorenzo, Marco Lastrucci e David Pellis. Il concorso per il Forte San Pietro ha visto anche la "menzione" di altri due progetti: " Dalle più profonde fondamenta" (capogruppo, l'architetto Giuseppe Crisopulli) e "Dalla terra al cielo", con capogruppo l'architetto Fabrizio Filippelli. Proviamo subito ad addentrarci nel progetto del parco espositivo ideato per il Forte San Pietro. E per capire meglio l'operazione, ci affidiamo alle spiegazioni dei progettisti. «Questa riconversione - spiegano gli architetti dello studio Fabbricanove - costituisce una significativa opportunità urbano per riattivare una porzione della città di Livorno che ha recentemente avviato un processo di rigenerazione. Nonostante le trasformazioni subite dall'area durante il secolo scorso, la struttura e la morfologia del Forte San Pietro rimangono ben leggibili, soprattutto nei rapporti con le rimanenti fortificazioni medicee, la Fortezza Vecchia, la Fortezza Nuova ed alcuni frammenti della cinta muraria: essi costituiscono un vero e proprio sistema, che oggi necessita di nuova linfa. Si tratta di una sequenza di fortificazioni concatenate e a carattere identitario, che attribuiscono al Forte un ruolo strategico di cerniera funzionale ed urbana, di nuovo baricentro del sistema mediceo. Il progetto propone una soluzione netta, essenziale e restituisce al Forte San Pietro una nuova immagine urbana attraverso la creazione di un parco museale aperto sul Canale Reale, di cui il Prg prevede la riapertura». In pratica, gli edifici originari degli ex pubblici macelli saranno utilizzati per spazi espositivi dedicati alle collezioni di oggetti archeologici, ai gioielli, ai cimeli risorgimentaligaribaldini, ma anche alle produzioni artigianali-enogastronomiche. Saranno recuperati quattro edifici esistenti (riorganizzati negli spazi interni in modo da creare lunghe pareti ed ampi passaggi e ballatoi espositivi) e create nuove strutture opportunamente integrate con quelle esistenti del Bastione. Le aree a supporto per stand e manifestazioni saranno realizzate tramite strutture in acciaio e copertura verde. E' inoltre prevista la realizzazione anche di una "stecca longitudinale" - una loggia espositiva- in testata ai quattro edifici nella quale si concentreranno gli ingressi al museo e gli accessi ai singoli blocchi. La loggia espositiva, ovviamente correlata con le mura del Forte, si presta ad accogliere installazioni e sistemi temporanei di allestimento. Il nuovo affaccio sul mare diverrà il punto strategico di convergenza di impulsi e direzioni: si tratta, come spiega una nota del Comune, «di una convergenza di percorsi, di spazi, di funzioni che il progetto ha voluto convogliare nel punto più suggestivo del Forte San Pietro, e cioè sul fronte che ristabilisce il suo storico "contatto" con l'acqua. In questa porzione lo spazio pubblico del parco si dilata in una grande terrazza ispirata da alcuni spazi caratteristici della città, uno tra tutti, la Terrazza Mascagni». L'operazione contribuirà alla riqualificazione complessiva della Venezia.
LIVORNO - Un polo espositivo a Forte San Pietro
La giunta di Livorno ha preso atto dei risultati dei due concorsi di progettazione per il restauro e la ricostruzione del complesso edilizio della Dogana D'Acqua e per la riqualificazione del Forte San Pietro. Il progetto "Il restauro dell'acqua" di Leonardo Germani e i suoi collaboratori ha vinto il concorso per la Dogana D'Acqua, mentre il progetto "Il parco espositivo" di Enzo Fontana e i suoi collaboratori ha vinto il concorso per il Forte San Pietro.
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