ROMA.La Toscana è l'unica che ha già approvato la legge per il rilancio dell'edilizia. Ma gran parte delle regioni ha solo definito le linee generali e le norme con l'approvazione in giunta di disegni di legge o con la discussione dei provvedimenti nelle commissioni. In attesa dei decreti governativi sulle semplificazioni, le Regioni (che hanno tre mesi di tempo dal 1 aprile) lavorano per disciplinare gli ampliamenti del 20 e i lavori di demolizione e ricostruzione con il premio di cubatura del 35 previsto dall'accordo nazionale. Il ritardo da parte del governo nell'emanare i decreti sta determinando incertezza sui lavori senza la Dia e senza la valutazione ambientale strategica. Nel frattempo le Regioni procedono sulla base delle proprie sensibilità politico-culturali e necessità ambientali. Il rischio di un assalto alla diligenza è forte in alcune realtà già sfregiate dalla speculazione edilizia, ma si scommette sulla ripresa del ciclo positivo dell'edilizia. Uno studio del Sole 24 Ore sulle leggi regionali, ha messo in evidenza le profonde differenze di impostazione. Ad esempio il Veneto - il più solerte a varare in giunta un disegno di legge bloccato ora da 2.400 emendamenti dell'opposizione - ha definito un testo normativo considerato il meno esigente riguardante la percentuale di incremento e gli standard energetici richiesti per dare il via ai lavori. La legge toscana è giudicata in questo senso molto rigorosa. Quella emiliano-romagnola in discussione è ugualmente restrittiva in termini di «consumo» del territorio puntando invece al recupero delle zone degradate e al governo complessivo del territorio. Per quanto riguarda gli sconti sugli oneri di urbanizzazione ancora il Veneto con la Sicilia appaiono le più generose. La Sardegna sta indebolendo la rete della pianificazione salvacoste della giunta Soru. La giunta regionale lombarda mercoledì presenterà il testo in consiglio, preannunciando un «giro d'affari» di sette miliardi di euro. L'articolato prevede la facoltà di intervento sul patrimonio edilizio esistente non solo nell'ambito residenziale privato ma anche in quello pubblico e sui capannoni. La Lombardia è inoltre in attesa dell'onda cementizia dell'Expo 2015. Anche la giunta della Campania, presieduta da Bassolino, ha approvato venerdì un disegno di legge che prevede aumenti di volumetria per le case private, la ricostruzione di alloggi popolari degradati (con l'intervento di imprenditori a cui cedere metrature da vendere sul libero mercato), il cambio di destinazione d'uso di fabbriche dismesse per trasformarle in zone residenziali.