Sempre più vicino per la Biblioteca lo stop a tutti i servizi pomeridiani, scatta l'emergenza personale La direttrice: «I soldi non sono arrivati. E noi siamo rimasti soli» Gli appelli della direttrice Ida Fontana sono caduti nel vuoto, la Biblioteca nazionale ridurrà i propri servizi per mancanza di fondi. Due le soluzioni: la chiusura pomeridiana o l'interruzione dei servizi. In settimana l'incontro con i sindacati e la decisione ufficiale. Nazionale, Sos fondi «Siamo rimasti soli» La direttrice: «La situazione è grave, nonostante gli appelli» Dal primo luglio probabile lo stop ai servizi pomeridiani «Dolorose, ma ineludibili decisioni», era scritto sul comunicato della Biblioteca nazionale centrale di Roma che nei primi giorni di gennaio ha comunicato l'interruzione dei servizi nel pomeriggio. Dolorose ma ineludibili decisioni, sono quelle a cui sta pensando anche la direzione della Biblioteca nazionale centrale di Firenze: dal primo luglio i servizi pomeridiani potrebbero essere sospesi anche in riva all'Arno. L'allarme è stato lanciato più volte, l'ultima poche settimane fa, gli appelli si sono succeduti su internet e sui giornali, ma niente è cambiato. Risultato, la prossima settimana sarà deciso come fare fronte alla fine dell'accordo con i dipendenti che scadeva il 23 giugno e che sarà prolungato fino al giorno 30 per evitare che la festa del patrono coincida con la chiusura pomeridiana della Biblioteca, la prima della sua storia. Tre le ipotesi che agitano le discussioni triangolari tra direzione, sindacati ed utenti: chiusura tutti i pomeriggi, apertura pomeridiana solo il martedì e il giovedì, apertura pomeridiana ma senza distribuzione dei libri, né prestito, né nessun altro servizio. «La situazione è grave, piuttosto grave spiega la direttrice Ida Antonia Fontana e i giorni passati non hanno portato alcuna novità. Siamo solo riusciti a prolungare il servizio pomeridiano dal 23 al 30 giugno, sarebbe stato troppo brutto festeggiare San Giovanni con una chiusura. Per il resto non sono arrivati nuovi fondi, il personale è sempre lo stesso, anche la domanda che abbiamo inoltrato alla Fondazione Monte dei Paschi per un progetto che attraverso personale a tempo determinato consenta di fare fronte ai nostri compiti non ha ancora avuto risposta. Non resta sottolinea Fontana da stabilire che riduzioni dovremo decidere e la prossima settimana avremo un incontro con i sindacati ». Cosa accadrà? «Presto sarà ufficiale, ma o si chiude i pomeriggi o si tiene aperto senza fornire servizi e con i problemi che questo comporta. La Nazionale aggiunge la direttrice non è una biblioteca qualunque, ha compiti di catalogazione di tutte le pubblicazioni edite in Italia, di restauro, oltre alle sale di consultazione e lettura ci sono quelle dei manoscritti, dei periodici, dei quotidiani, è frequentata da studenti e ricercatori; non penso si possa tenere semplicemente aperta come fosse un capannone». In sala periodici, intanto si raccolgono firme per dimostrare che gli utenti sono decine ogni giorno e scongiurare l'ipotesi di chiuderla tutti i pomeriggi, mentre altri parlano di sospensione di prestito e distribuzione, magari tenendo aperte le sale di lettura e consultazione al computer così da ridurre i disagi. Il personale però scarseggia e con la fine nel dicembre 2008 del progetto sponsorizzato dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze (e non rifinanziato per la contrazione delle erogazioni a causa della crisi economica) che impiegava sette precari, si è aggravato anche il ritardo nella catalogazione di libri e periodici. Risultato, da tempo opere in dotazione alla Biblioteca non sono consultabili perché non catalogate, mentre libri e riviste si accumulano saturando ogni spazio disponibile. Appena ieri uno studioso si è lamentato perché non riusciva ad avere un testo che, per certo, è alla Nazionale ma in coda assieme a decine di migliaia di altri in attesa di catalogazione e sistemazione. Intanto, i pensionamenti continuano, senza che nessun possa essere rimpiazzato, e si avvicina il periodo delle ferie estive, con gli inevitabili problemi. «Il personale è scarso, circa duecento addetti contro i quasi trecento di Roma, e la situazione delle risorse è critica non solo per Firenze, ma per tutta Italia e per altre istituzioni sottolinea Carla Moretti, delegata Cgil della Rsu della Nazionale noi pensiamo che si possa tenere aperto il pomeriggio, magari con meno servizi e vedremo cosa sarà possibile fare. Abbiamo anche incontrato i candidati sindaci e tutti si sono impegnati per la biblioteca, ma è ovvio che ci vorrà tempo per mantenere gli impegni». Impegni che dovranno fare anche i conti con il bilancio del Comune e col fatto che la Biblioteca è statale (sembra difficile, insomma, poter anche solo ripetere l'accordo che qualche anno fa consentì di tenere aperti locali in via Tripoli grazie a personale comunale distaccato), ma le Rsu non sono del tutto pessimiste. «La situazione non è rosea, ma in questi mesi ci siamo impegnati per tenere aperto e vedremo cosa accadrà conclude Moretti i servizi sono tanti, amministrativi, consultazione, cataloghi, sala manoscritti, sala periodi, la portineria, le sale lettura... Forse qualcosa potrà essere garantito e le chiusure pomeridiane evitate».
Firenze. Ultimo appello per la Nazionale
La Biblioteca nazionale centrale di Firenze è stata costretta a ridurre i propri servizi a causa di mancanza di fondi. La direttrice Ida Fontana ha annunciato che i servizi pomeridiani potrebbero essere sospesi dal primo luglio. La situazione è grave, con il personale scarso e la domanda di servizi in aumento. La direzione ha proposto tre ipotesi: chiusura pomeridiana, apertura pomeridiana solo il martedì e il giovedì, o apertura pomeridiana senza distribuzione dei libri e servizi. La situazione è critica non solo per Firenze, ma per tutta Italia. I sindacati hanno espresso preoccupazioni e hanno incontrato i candidati sindaci per discutere della situazione.
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