Fino a Brignole, sottoterra A passeggio nei tunnel del metrò Una camminata di un chilometro e 300 metri. 150 milioni di euro il costo complessivo dellopera, di cui 130 già finanziati COSA cè dietro quella porticina grigia, in fondo a questo pezzo di galleria delle Grazie, dove i mattoni della volta e le perentorie scritte di una guerra che laveva trasformata in rifugio ("non sostare: inoltrarsi") se la vedono con gli operai in tuta e giubbotto fluorescente? Dietro la porta cè la stazione della metropolitana di De Ferrari, come dimostra il treno appena arrivato. E la parete provvisoria che la separa dalla galleria, se tutto va bene tra due anni non ci sarà più e i treni scenderanno giù, fino a Brignole: lappuntamento è alla fine del 2011. Ma intanto, il paradosso è scoprire che qui, sottoterra, via Serra non è una salita ma un leggerissimo falsopiano (anche se un 3,2 di pendenza è più che rispettabile per una ferrovia). E che in fondo al pozzo dellAcquasola ci sono ampi spazi ideali per una stazione, quella di Corvetto, che potrebbe non esserci mai, se non si troveranno altri 30-35 milioni per finirla. Ma prima si va a Brignole, confermano tutti, dal vicesindaco Pissarello al project manager di Ansaldo Gianfranco Medri. «Sinceramente, con quei soldi, ammesso che riusciamo a trovarli, potremmo raggiungere Terralba e San martino» ribatte Pissarello. Quindi per ora della stazione di Corvetto non se ne parla più: i treni ci passeranno in mezzo, ma non si fermeranno. Un gran peccato, sospira Maurizio Varratta, larchitetto progettista della stazione, con i lavori fermi a lungo per il ritrovamento di una sepoltura neolitica. Il pozzo da cui si intravedono un quadrato di cielo e le cime degli alberi dellAcquasola, verrà chiuso così come quello di piazzetta Brignole nel 2011, quando ormai i lavori saranno praticamente finiti, e resteranno ad indicare gli scavi solo le griglie di aerazione, anche possibili uscite di emergenza. Sono 150 i milioni complessivi di costo dellopera, di cui 130 già finanziati. E i 20 che mancano dovrebbero arrivare da una ridefinizione di finanziamenti già assegnati per un importo complessivo di 110 milioni di euro che includeranno il costo di deposito mezzi e nuovi veicoli. E i 75 milioni che si temevano spariti nel decreto per la ricostruzione dellAbruzzo, e poi invece rimessi al loro posto? «Le garanzie le abbiamo, ma finché non si arriva alla firma finale del decreto, ho ancora timori» confida Pissarello. Una passeggiata sotterranea di un chilometro e 300 metri, dalla polvere infuocata di Brignole, dove il palazzo delle poste, in via di acquisizione dal comune, diventerà il punto di arrivo finale del metrò sotterraneo; con lintenzione di farne la chiave di volta di un sistema intermodale che porti da un lato alla corsia veloce (per bus o tram) della Valbisagno, e per i treni collegati dal prolungamento dei sottopassi. Una stazione "leggera" sul binario che non cè ancora e che, come spiega larchitetto Renzo Truffelli, ospiterà una costruzione lineare e chiara. Tempi rispettati, allora? «Vediamo di non avere sorprese sotto il profilo archeologico» mette in chiaro Medri ipotizzando rischi di imbattersi in una strada romana che collegava lantica San Fruttuoso alla città fortificata attraverso SantAgata; e si scaverà a sei-sette metri di profondità per andare ad accertarsi che siano bonificate anche le falde inquinate nei secoli da concerie dimenticate. A ridosso di corso monte Grappa, limboccatura del tunnel. Da qui, quasi ununica curva per arrivare a piazzetta Brignole, e poi la risalita dolce sotto via Serra. Unico scavo, ormai completato e con le solette per i binari in via di allestimento fino a Corvetto e alla stazione che forse non sarà mai, mentre da qui la vecchia galleria delle Grazie si fa in due, e a quella reale si affianca un secondo tunnel per raggiungere, appunto, De Ferrari. Dietro la porta grigia, il rombo di un treno che se ne va.