UN MAQUILLAGE da dieci milioni di euro. Le Mura Aureliane, la corona di bastioni che circonda dall'antichità il cuore di Roma, si rifanno il trucco per il nuovo millennio della loro storia. Parte in questi giorni la più grande campagna di restauri della fortezza concepita dopo il rovinoso crollo dell'aprile del 2001 nella zona del Bastione Ardeatino. Ed è proprio da qui fino a Porta San Sebastiano che si sono aperti i primi cantieri, a partire dalla ricostruzione della parte rovinata tre anni fa. «La gara si è conclusa» spiega il soprintendente capitolino Eugenio La Rocca «ed il progetto esecutivo è ultimato. L'opera sarà compiuta nel settembre del 2005». Ed oltre alla ricostruzione si avrà anche il restauro conservativo dell'intero tratto con una spesa di un milione e mezzo di euro. Contemporaneamente si aprirà un nuovo fronte di lavori questa volta concentrato proprio sul Bastione costruito dal Sangallo nella prima metà del Cinquecento. «Sarà completato il restauro iniziato prima del Giubileo» spiega ancora La Rocca «rendendo di nuovo accessibile un magnifico brano di architettura militare che si trova all'altezza di Villa Osio, dove si aprirà la Casa del Jazz. Il restauro partirà a settimane su quella sorta di "piccolo Castel Sant'Angelo" costruito per rafforzare quel punto e permetterà una magnifica passeggiata sui bastioni. Sempre a catena sarà la volta di un altro tratto, da porta San Sebastiano alla torre di Porta Metronia. I cantieri cominciano a giugno 2004 e termineranno a dicembre 2005. Il costo sarà di tre milioni e 130 mila euro. Ancora: sta per partire il restauro della Porta Asinaria a San Giovanni: un lavoro molto delicato perché bisognerà ricostruire tutti i passaggi, crollati, dove anticamente passavano le ronde. Lo stanziamento? Un milione di euro. Ed infine si lavorerà ad altri due tratti, da Porta Maggiore a viale Castrense, e, lungo Corso Italia, da viale del Muro Torto a via Campania. «Per tantissimo tempo le Mura non hanno avuto restauri» spiega l'assessore alla Cultura Gianni Borgna «Sarà un lavoro lungo, ma mettiamo mano, con un piano scaglionato, a un patrimonio fondamentale. Il futuro, una volta finiti i lavori, sarà un grande museo a cielo aperto, unico al mondo, con percorsi stupendi, sospesi tra storia e natura, un'esperienza davvero emozionante».