Guglielmi: Dovranno dimostrare di avere capacità imprenditoriali Due bandi, rivolti ai cittadini europei di tutte le età, per cercare i direttori rispettivamente dell'Istituzione Musei Civici e di quella delle Biblioteche. «Finalmente le istituzioni stanno correndo veloci verso la dirittura d'arrivo», ha detto ieri Angelo Guglielmi, alle sue ultime battute da assessore alla cultura del Comune di Bologna, presentando le due iniziative. Le due figure non dovranno essere tanto «direttori di direttori», ovvero non saranno solo al comando di tutti i vertici delle biblioteche e di quelli dei musei cittadini, quanto saranno soprattutto dei «direttori-imprenditori», capaci in materie strettamente legate alla gestione culturale delle istituzioni che si trovano a dirigere (tant'è che il bando chiede almeno cinque anni di esperienza in settori dirigenziali) ma soprattutto «dovranno avere competenze gestionali - sottolinea Guglielmi - di marketing, di promozione». «Ai nuovi direttori - ha proseguito l'assessore - il compito di mettersi in relazione con le altre realtà simili nazionali e internazionali. Poi dovranno formulare progetti e trovare anche le risorse. Penso che anche in questo campo si dovrà arrivare quanto prima alle coproduzioni, come succede nel cinema, per esempio. Non sempre, peraltro, è vero che non esistono i soldi. Spesso non esistono le idee». Sarà una commissione composta dal direttore generale del Comune, dal direttore del Settore Cultura e da un'eventuale consulente esterno quella chiamata a decidere sulle candidature che dovranno arrivare entro il prossimo 29 giugno. Ai prescelti verrà dato un incarico professionale della durata minima di tre anni e massima di cinque (comunque non oltre il 31 ottobre del 2014). La selezione è per titoli e colloquio e la domanda va presentata al Direttore del Settore Personale e Organizzazione del Comune di Bologna, piazza Liber Paradisus 10, Bologna (info 051.2194904 oppure www.comune.bologna.it). «Al nuovo direttore chiedo lo sforzo di far sì che i bolognesi entrino d'abitudine nei loro musei», ha detto Eugenio Riccomini che dell'Istiluzione Musei è il presidente. «Se a uno piace un brano di Beethoven o una canzone dei Beatles non si limita a sentirla una volta, ma la sente e la risente tante volte fino a conoscerla a memoria. Così coi musei, non basta dire ci sono entrato una volta». «E' una sfida - ha aggiunto Gian Mario Anselmi presidente dell'Istituzione Biblioteche perché in Italia non ci sono scuole che istruiscano a questi settori della gestione culturale; l'esperienza da noi si fa sul campo».