Un pezzo di storia - architettonica, artistica, religiosa, sociale - ritrovato. Ma anche un sogno, coltivato per anni con tenacia e passione, che diventa finalmente realtà. Fruibile e condivisa, grazie a una complessa sinergia di sforzi tra impegno scientifico, progettuale, operativo ed economico: in pieno Maggio dei Monumenti, apre i battenti al pubblico stamattina (ore 10) il monastero di Santa Maria in Gerusalemme, detto delle Trentatré, in via Pisanelli 8 (ma per l'occasione l'ingresso, oggi, libero fino ad esaurimento posti, è dal varco di via Luciano Armanni). Taglio del nastro con Antonio Bassolino, presidente della Regione Campania (che ha finanziato la prima tranche del lavoro di restauro con 2 milioni di euro, dei fondi Por 2000-2006), accanto al sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, e al soprintendente per i Beni architettonici e paesaggistici di Napoli e provincia, Stefano Gizzi, che saranno accolti nella neorestaurata antica Sala del Refettorio monastico - di cui erano rimaste solo le mura perimetrali - dall'operosa abbadessa del convento delle Clarisse Cappuccine, suor Rosa Lupoli, e dalla coordinatrice del progetto di ripristino, l'architetto Maria Luisa Margiotta.
CAMPANIA - Un pezzo di storia - architettonica, artistica, religiosa, sociale - ritrovato.
Un pezzo di storia - architettonica, artistica, religiosa, sociale - ritrovato. Ma anche un sogno, coltivato per anni con tenacia e passione, che diventa finalmente realtà. Fruibile e condivisa, grazie a una complessa sinergia di sforzi tra impegno scientifico, progettuale, operativo ed economico: in pieno Maggio dei Monumenti, apre i battenti al pubblico stamattina (ore 10) il monastero di Santa Maria in Gerusalemme, detto delle Trentatré, in via Pisanelli 8 (ma per l'occasione l'ingresso, oggi, libero fino ad esaurimento posti, è dal varco di via Luciano Armanni). Taglio del nastro con Antonio Bassolino, presidente della Regione Campania (che ha finanziato la prima tranche del lavoro di restauro con 2 milioni di euro, dei fondi Por 2000-2006), accanto al sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, e al soprintendente per i Beni architettonici e paesaggistici di Napoli e provincia, Stefano Gizzi, che saranno accolti nella neorestaurata antica Sala del Refettorio monastico - di cui erano rimaste solo le mura perimetrali - dall'operosa abbadessa del convento delle Clarisse Cappuccine, suor Rosa Lupoli, e dalla coordinatrice del progetto di ripristino, l'architetto Maria Luisa Margiotta.
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