Il restauro le ha portate alla luce. Da oggi via i cartelloni degli sponsor dopo 32 mesi (tempi rispettati alla perfezione, una rarità nel settore) e 33 collaudi dei tecnici comunali, da oggi iniziano a tornare visibili le Mura spagnole. La Tmc, la società concessionaria della pubblicità, parte con lo smantellamento dei cartelloni pubblicitari che hanno ricoperto i lavori di risistemazione, pulizia, sterramento dei 12.400 metri quadrati delle fortificazioni cinquecentesche. Dalle quali sono uscite alcune sorprese: cinque vani di cui si ignorava lesistenza, che presto saranno resi visitabili o quantomeno visibili dai milanesi. La Tmc ha predisposto un piano di recupero che verrà ora sottoposto alla Soprintendenza dei beni monumentali: «Se tutto va bene, contiamo entro ottobre di aver finito tutto», dicono alla concessionaria. E nel frattempo le impalcature, in quei precisi punti, resteranno. Ma di cosa si tratta esattamente? Tutti gli spazi sono in cima alle Mura in via Filippetti, nella zona dove cera il Ragno doro. Quattro sono accoppiati, due sul lato esterno, due su quello interno, e sono dei vani per alloggiare i cannoni che dovevano difendere la città dai nemici, armi a tiro incrociato che sparavano in senso longitudinale. «Secondo il progetto che stiamo elaborando - dicono gli ingegneri della Tmc - ne renderemo visitabile almeno uno. Di più non è possibile: due affacciano sul cortile interno di un condominio». Il quinto vano è quello più curioso. Si tratta di un deposito per palle di cannone, armi e oggetti vari. I primi a scoprirlo, tuttavia, non sono stati i tecnici della Tmc durante la risistemazione, ma clochard e senzatetto di Milano negli ultimi decenni: «Quando abbiamo aperto il vano - raccontano gli ingegneri - abbiamo trovato bottiglie vuote, materassi e giornali, roba che ben difficilmente risale al Cinquecento... «. Ma negli anni Ottanta lo spazio era stato interrato, probabilmente senza che neppure ci si accorgesse che esisteva, ed è stato ritrovato solo ora. Qui il progetto prevede che sia visibile dallesterno, ma chiuso allingresso da inferriate. A inizio giugno, poi, si inizieranno a levare le pubblicità anche da Porta Romana. Ma attenzione, solo i pannelli, non le impalcature: i lavori - che lo scorso inverno sono stati sospesi due mesi per il gelo - devono ancora proseguire. Ora, però, saranno a cielo aperto e non più nascosti dai teloni.