ROMA ... Prima di tutto mettere insieme una squadra di esperti interni e giovani che lavori in sintonia con le altre direzioni del ministero ai Beni culturali e ambientali: all'indomani della sofferta approvazione in Commissione Cultura della Camera della riforma del ministero voluta da Sandro Bondi, il suo consigliere Mario Resca, candidato alla testa della direzione valorizzazione del patrimonio fa il punto sulle priorità. «In realtà sto lavorando da novembre - puntualizza - da quando il ministro Bondi ha deciso di creare la nuova direzione proponendo me che sono esterno a questo mondo». Da allora, dopo le polemiche, Resca ha incontrato molte persone, anche alcuni dei maggiori oppositori, trovando, dice, «disponibilità, intelligenza e voglia di collaborare». Ancora sorpreso per la lunghezza dell'iter burocratico, Resca continua a sentire «tendenziosa» la distinzione tra tutela e valorizzazione, che invece, ribadisce, «vanno assolutamente insieme». Sottolineando per che comunque anche la politica della valorizzazione deve essere condivisa e fa l'esempio della Campania dove alcuni siti periferici potrebbero essere affidati alla gestione alla Regione. Intanto, il consigliere del ministro pensa all'anno della Cina in Italia, che promette flussi eccezionali «se saremo bravi a comunicare, ad attrarli, a prepararci a chi porta ricchezza». «La nostra identità di popolo è la cultura ed è la carta futura che possiamo giocare a livello globale», prosegue, basti pensare che essa pesa dal 40 all'85 sulle scelte dei turisti. È importante essere più consapevoli di questa realtà e «convincere il governo, il ministro delle Finanze che l'investimento in cultura è quello che ha il ritorno pi alto». Primo passo della nuova direzione generale per la valorizzazione consisterà nel «mettere insieme un gruppo di lavoro, puntando su elementi interni da rimotivare e facendo leva sui giovani, che possa lavorare in squadra con altre direzioni Mibac e perseguire come primo obiettivo il recupero della competività dei musei". Sistemandoli meglio, incidendo sulla politica del personale per rendere gli orari più funzionali, investendo in sicurezza e tecnologie, eliminando le code, con un occhio di riguardo alla comunicazione.