Sabbia d'argento proprio mentre numerosi gruppi di bagnanti, in gran parte stranieri, se ne stavano sull'arenile a godersi il sole e le vantaggiose proposte della struttura. Il sequestro è scattato per un albergo in grado di ospitare fino a sessanta persone, settanta bungalow, un ristorante, un bar e due piscine, oltre a ombrelloni, sdraio, depositi e uffici. Tutto, stando agli accertamenti dei carabinieri, era stato realizzato senza concessioni edilizie, amministrative, e senza requisiti professionali. Il titolare, denunciato, aveva avviato un'attività dal valore di circa 5 milioni di euro, su una superficie di 40mila metri quadri, in parte comunali, in parte regionali. Il blitz dei carabinieri della stazione di Varcaturo, guidati dal maresciallo Michele Membrino, e comandati dal capitano della compagnia di Giugliano Alessandro Andrei, ieri. I militari hanno elevato sanzioni amministrative per circa cinquemila euro. La stagione estiva finisce prima ancora di cominciare per il quarto imprenditore balneare che da anni opera a Giugliano. Sabato scorso era stata la volta dei lidi Le Hawai, Le Antille e Le Canarie, anche in questo caso chiusi per ampliamenti realizzati in assenza di concessioni edilizie e non mai condonati dal momento che l'area in questione, è sottoposta a vincoli archeologici, paesaggistici e addirittura in alcuni tratti, militari. «È da trent'anni che attendiamo risposte dal Comune - afferma il proprietario del lido Le Canarie - ed invece continuiamo a pagare per le concessioni demaniali, senza ottenere indicazioni sulle sorti dei nostri stabilimenti. Ci dicessero una volta per tutte - poi conclude - se abbatteranno o se condoneranno». E i sigilli scattano anche a Bacoli. La task force contro l'abusivismo edilizio costiero è intervenuto sulla spiaggia romana: il comando di Pozzuoli del corpo forestale dello Stato, con la capitaneria di porto di Baia e la polizia municipale, ha posto sotto sequestro lo stabilimento balneare BB del tutto privo di autorizzazioni. Sequestrati 11mila metri quadrati e denunciate due persone. Durante i controlli è emerso che il lido, diretto allora da un altro gestore, era stato oggetto di una precedente ordinanza di demolizione firmata dall'Ufficio tecnico del Comune di Bacoli nel 2002. Il provvedimento fu emesso poiché l'area ricade nel Piano di protezione integrale dei Campi Flegrei, nel Prg ed in una zona Sic, ovvero di interesse comunitario. E ieri i sigilli sono stati apposti all'intera area con sala ristorante, terrazzino, aiuola in muratura, pavimentazioni e rivestimenti, controsoffittature e muri di cinta, una piattaforma e due locali per le docce. Sequestrati anche una pala meccanica e una betoniera adoperate per la ristrutturazione. Il comandante provinciale del corpo Forestale di Napoli Vincenzo Stabile commenta: «Tutelare la zona costiera flegrea rappresenta una priorità per il particolare pregio naturalistico, ambientale e storico».