«Non l'avrei mai demolito» L'attacco di Confronto: è stato uno scandalo LIVORNO. «Io l'Odeon non l'avrei mai demolito: sfido l'attuale sindaco a trovare un documento che dimostri il contrario. Sono stufo delle sue bugie e delle sue insinuazioni». Lamberti attacca, proprio davanti ai resti dell'Odeon. «Cosimi continua a dire che sulla faccenda Odeon mi sbugiarderà con fantomatiche carte. L'attuale sindaco, molto probabilmente - rilancia Lamberti - si riferisce al piano strutturale del 1999, documento in cui si classifica l'area dell'Odeon come "area servizi", e dunque potenzialmente soggetta a modifica della destinazione d'uso». Ma è qui che l'ex sindaco sostanzia la sua differenza d'impostazione: «Cambiare la destinazione d'uso non significa demolire: al limite il teatro poteva subire delle leggere modifiche. Niente a che fare con l'infelice opera distruttiva eseguita da Cosimi. Noi prendemmo solo atto della compatibilità urbanistica della riconversione, ma non abbiamo mai approvato né l'acquisto né l'abbattimento del complesso». Lamberti continua ad accusare il suo successore: «Cosimi, per mezzo della Spil, ha utilizzato soldi pubblici prima per comprare l'Odeon, poi per demolirlo. E' allucinante. La distruzione del cinema Odeon è uno scandalo nazionale». Per Lamberti serve ora una revisione del progetto. «E' inopportuno realizzare due piani sotterranei - dice - il rischio d'infiltrazione dell'acqua è alto. Un piano sotterraneo basta e avanza». Francesca Cagianelli, anche lei in "Confronto", aggiunge: «Il modello da seguire è quello di Grenoble e Nizza: l'idea di parcheggio sarà funzionale allo spazio culturale». David Evangelisti