JESOLO. Un tavolo tecnico tra Soprintendenza di Venezia e Comune di Jesolo per superare gli ostacoli frapposti alla realizzazione delle future «torri». Sarà la torre di piazza Marina, i cui lavori erano stati bloccati dalla Soprintendenza, il nuovo esperimento per evitare futuri stop al lido nelle zone fronte mare. I lavori per il completamente del grattacielo riprenderanno eventualmente dopo l'estate. A Venezia si è tenuto l'incontro nella sede regionale della Soprintendenza con il direttore Enzo Soragni, quindi il capo ufficio legislativo del ministro Bondi, dottor Mario Luigi Torsello, e l'assessore regionale all'urbanistica Renzo Marangon. Entro il 20 luglio verrà dunque prodotta un'analisi paesaggistica di un caso puntuale come la «G House» di piazza Marina per verificarne la compatibilità ambientale rispetto a una architettura che mira alla verticalità. «Spero che questo studio - ha precisato il sindaco, Francesco Calzavara - dimostri la compatibilità architettonica e possa essere utilizzato a modello per comprendere dove sarà possibile utilizzare l'altezza come elemento di riqualificazione del nostro compromesso tessuto urbano. Parallelamente confido che il nuovo Ptrc, piano territoriale regionale di coordinamento, tenga conto della specificità jesolana e del suo percorso verso l'architettura contemporanea, che non può essere frenato da un'interpretazione troppo restrittiva dei luoghi posti a vincolo ambientale». Calzavara chiede in sostanza più elasticità in merito ai vincoli di cui la Soprintendenza è severa custode. Intanto, a pochi giorni dall'inaugurazione di torre Aquileia, ieri una delegazione capeggiata dal sindaco ha fatto un sopralluogo e visitato il cantiere di «Merville», la casa nel parco, in Pineta, a due passi da piazza Europa. Con i suoi 24 piani diventerà un nuovo simbolo della «Citybeach». Sarà dunque questa la torre più alta del lido, almeno in quanto a numero di piani, uno in più della Torre Aquileia, e circa 80 metri di altezza effettivi. «Non ci resta che aspettare il rivestimento della torre - conclude Calzavara - che sono convinto dimostrerà una volta di più la forza di edifici costruiti in altezza, che se ben progettati e realizzati diventeranno simbolo e patrimonio di tutta la città».
VENETO JESOLO - Torri, l'ostacolo della Soprintendenza
Un tavolo tecnico tra Soprintendenza di Venezia e Comune di Jesolo si è tenuto per superare gli ostacoli alla realizzazione delle future torri. La torre di piazza Marina, i cui lavori erano stati bloccati dalla Soprintendenza, sarà il nuovo esperimento per evitare futuri stop al lido. I lavori per il completamento del grattacielo riprenderanno dopo l'estate. Un'analisi paesaggistica sarà prodotta per verificarne la compatibilità ambientale. Il sindaco Francesco Calzavara chiede più elasticità nei vincoli ambientali. Inoltre, una delegazione del Comune ha visitato il cantiere di Merville, la casa nel parco, che diventerà un nuovo simbolo della Citybeach.
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