L'applauso delle maestranze e dei pochi ammessi sul set ha appena sciolto la tensione. E' mezzanotte al centro del Colosseo. Il maestro si avvicina al tenore, e lo abbraccia. In un attimo svaniscono i ruoli, nell'arena si ritrovano due persone speciali che si scambiano affetto e numeri di telefono, per sentirsi ancora, a riflettori spenti. Franco Zeffirelli e Andrea Bocelli, due giganti illuminati dalla notte romana nel mezzo dell'Anfiteatro Flavio. Mentre nella Capitale saliva la febbre per la partita di Champions League e nel vicino Colle Oppio i cori si facevano sempre pi insistenti, è andato in scena un evento affascinante e prodigioso. L'altra sera, Zeffirelli ha girato al Colosseo alcuni preziosi frammenti destinati al cortometraggiospot che promuoverà Roma nel mondo. Proprio quei minuti di immagini e suoni che il vice sindaco Mauro Cutrufo si augura diventino la chiusura ideale del Promo d'autore, che annovera un'altra icona italiana, Monica Bellucci, nei panni della Tosca. Il tenore è l'eroe solitario e imperioso che riempie la scena, attorno a lui il palcoscenico più celebre della Storia. Solo ventiquattrore prima la stessa scenografia era occupata dal concerto di solidarietà per la ricostruzione del Conservatorio de L'Aquila, starring Bocelli-Gheorghiu, e nel parterre erano tanti gli ospiti istituzionali. Adesso lo spettacolo si fa esclusivo. Ciak si gira, e allora salgono le note del Nessun dorma , rornanza della Turandot di Giacomo Puccini, la voce in un crescendo arriva al gran fmale: Vincerò! Si ripete una, due, quattro volte, il regista chiede la perfezione, e la ottiene. Niente prove. «Azione!». Arriva una bottiglia divino rosso, e i calici di vetro, c'è un brindisi da condi videre con il senatore Cutrufo (con delega al turismo), che ha ideato e promosso l'evento: «Con questo film evocativo della grandiosità di Roma e della Dolce Vita faremo il giro del mondo. Roma è la città pi desiderata, deve diventare anche la pi visitata». La compagna di Bocelli, Veronica Berti, si muove premurosa tra l'interprete e il regi Franco Zeffirelli al Colosseo con il vice sindaco Mauro Cutrufo (Fotoservizio di Giacomo Gabrielli-Toiati) di sera, sta. Amos e Matteo Bocelli stringono la mano a Zeffirelli: «Sono fortunati, così giovani. Io per conoscere il maestro ho aspettato trentacinque anni» commenta il tenore prima di raggiungere lo Stadio Olimpico, dove lo aspettano le prove dello show per la serata della Champions League. Ora che tutto è compiuto, Zeffirelli diventa un fiume in piena: «Bocelli è un dono di Dio». E ancora: «Provo una soddisfazione immensa, e vorrei poterla comunicare ai miei contemporanei. Non siamo degni di questo posto in questo momento. Abbiamo un patrimonio sotto gli occhi e non ce ne rendiamo conto. Qui stasera c'è tutta l'italia, c'è Roma e Puccini». Il pensiero va anche ai giovani: «Non capiamo bene cosa abbiamo ereditato. Dobbiamo aprire il cuore e la mente a una grande tradizione. Questa cosa, stasera, mi ha fatto capire quanto sono stato fortunato». E indicando il vice sindaco Mauro Cutrufo, aggiunge: «Tutto merito suo». Si smontano i riflettori, il set chiude. Resta negli occhi la semplice cordialità di due italiani tra i pi amati nel mondo. La parola a Bocelli: «Zeffirelli è uno dei miei miti, ci unisce un comune modo di sentire e il gusto per l'arte che migliora lo pirrto. Roma è upica, per me non ha unsno ma una vibrazione che sento e di cui mi sono innamorato». Prosimamente sugli schermi, e oltre.
ROMA - Al Colosseo con Zeffirelli: Ecco come Roma vincerà
Franco Zeffirelli e Andrea Bocelli si sono incontrati al Colosseo per girare alcuni frammenti per un cortometraggio promozionale per la città di Roma. La serata è stata un successo, con Bocelli che ha cantato il "Nessun dorma" e Zeffirelli che ha espresso la sua soddisfazione per il tenore. Il vice sindaco di Roma, Mauro Cutrufo, ha promosso l'evento e ha augurato che il film diventi un successo a livello internazionale. Bocelli ha espresso la sua gratitudine per la possibilità di lavorare con Zeffirelli e ha parlato della sua ammirazione per il regista.
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