"Grigia, sciatta e trascurata la vera macchia di Milano" "Non sarebbe un brutto posto e sicuramente non il più brutto dItalia: ma la cura per lambiente, per i beni artistici e culturali è davvero minima" Giulio Giorello, filosofo e docente di Filosofia della scienza alla Statale, Milano le sembra sporca? «E anche inquinata, poco verde, trascurata, sciatta». Al punto di essere messa peggio di Roma, recentemente criticata persino dal presidente del Consiglio per la sua scarsa pulizia? «Non starei a farne una questione di competizione. Direi piuttosto che è soprattutto una città gestita male, carente di servizi e poco vivibile. In quel senso "sporca"». È peggiorata rispetto agli anni passati? «Il traffico è peggiorato, quindi linquinamento è peggiorato e sono aumentate le polveri sottili che fanno venire le allergie alle persone e ricoprono i monumenti. Non sarebbe una brutta città, Milano. Di certo, non la più brutta dItalia. Ma certo è una di quelle dove cè meno cura per lambiente circostante, per il patrimonio artistico, architettonico e culturale». E i cittadini come si comportano? «Si adeguano. Poiché la città manca di servizi, di infrastrutture degne di questo nome, di linee di metropolitana adeguate, i cittadini usano la macchina che inquina e che deturpa lambiente. Se ci fosse più cura della città, laria generale sarebbe meno sciatta, meno caotica, meno lasciata andare». Cosa andrebbe migliorato? «È inutile far entrare le auto in centro a pagamento se poi non cè parcheggio. Il centro sarebbe meglio lasciarlo off limits per le auto, come era una volta. Il verde fa curato e aumentato. Perché è vero che ci sono bei giardini, ma sono in genere piccoli e maltenuti. Ben altra cosa rispetto a Londra e Dublino, ma anche a Roma». Luoghi sporchi e abbandonati ce ne sono molti. A partire dalla Darsena e dai Navigli. «È la terra del divertimento notturno dei ragazzi, a patto che non li si spacci per il fiume di Milano. Sono una vetrinetta dei ristoranti e delle discoteche. Non un posto dove ci si può godere la città».