«Raccolta la gente occupò un colle distante otto stadi dal mare e su tale collina gettò le fondamenta di Halaesa, ma essendovi altre città con lo stesso nome, la chiamò Arconidea dal suo proprio nome». Così scriveva Diodoro Siculo sulla fondazione della città di Alesa nel territorio di Tusa. Lultima ricognizione archeologica, effettuata nellantico abitato ha svelato nuovi segreti dellimmenso patrimonio di Alesa Arconidea. Reperti che da qualche settimana sono custoditi e concentrati in un percorso realizzato nel nuovo Antiquarium. Una rassegna di tesori disseppelliti che risalgono al IV secolo avanti Cristo, quando la città era alleata di Roma. Dalla splendida statua di Cerere, alle numerose epigrafi, monete, anfore e unguentari che permettono di fare un viaggio nel tempo. Il fascino di una passeggiata nella storia antica della vasta area archeologica dove era stata costruita nel 403 a. C. la città di Alesa Archonidea fondata da Arconide tiranno della potente Erbita (la "città perduta" che si troverebbe sul monte Alburchia a Gangi). È stata lultima campagna di scavi, coordinati da Gabriella Tigano della soprintendenza di Messina, a mettere in luce leccezionale importanza del sito. Un numero assai elevato di rinvenimenti e una frequenza e tipologia dei reperti: tegole mattoni e ceramiche di uso comune ma principalmente "pithoi" e "dolia" per la conservazione delle derrate, dimostrano la grande capacita commerciale di Alesa. Un concentrato di testimonianze di un particolare momento della storia dellisola che vide la grecità doccidente opporsi alla conquista cartaginese. Le maggiori sorprese sono arrivate dal complesso dellagorà, cuore civile, commerciale e politico della città, collocata sul punto più alto del versante orientale dellabitato: sino ad oggi gli scavi hanno portato alla luce solo metà di questarea pubblica. È stata trovata unabitazione a peristilio e la strada che portava al tempio di Apollo nume tutelare della città. Nella zona del portico occidentale sono stati rinvenuti tre sacelli, gli ambienti destinati al culto, provvisti di altari e, nei pressi, la statua di Cerere, che il liberto Iulius Acilius Hermes aveva fatto costruire dopo aver conquistato lambita carica di servo Augustale. Ritrovate anche numerose monete di Halaesa con la testa dello Zeus Eleutherios.
SICILIA - l'antica Alesa, centro di commercio
La città di Alesa Arconidea, fondata nel 403 a.C. da Arconide, tiranno di Erbita, è stata scoperta con nuovi segreti grazie a una recente campagna di scavi. L'antiquario di Messina ha rivelato reperti del IV secolo a.C., tra cui una statua di Cerere, epigrafi, monete e anfore. La città era alleata di Roma e il suo patrimonio commerciale è stato dimostrato da "pithoi" e "dolia" per la conservazione delle derrate. Gli scavi hanno portato alla luce solo metà del complesso dell'agorà, cuore civile, commerciale e politico della città, con un'abitazione a peristilio, strade e sacelli.
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