Tagliati i rami del re dei ficus Polemica sulla potatura del re dei ficus di piazza Marina. Ieri i giardinieri comunali si sono messi al lavoro per potare «i rami secchi». Un intervento di messa in sicurezza che non era stato concordato con i Beni culturali che tutelano larbusto proprio come fanno con gli altri monumenti. «Devono avvertirci», dice la Soprintendenza. Interrogazione di Aurelio Scavone di Idv. La Soprintendenza: "Lalbero di Villa Garibaldi è vincolato, dovevano chiederci lok" Lamministrazione "Rami pericolosi per i pullman" Scognamiglio "Spostino i bus" Chissà se nei suoi 146 anni di storia gli era mai capitato di assistere a un trambusto tale. Ieri il ficus magnolioides più grande dItalia, simbolo di Villa Garibaldi a piazza Marina, è finito al centro dellattenzione: di buon ora due squadre di giardinieri comunali si sono messe al lavoro per potare - assicurano - «i rami secchi». Un intervento di messa in sicurezza che non era stato però concordato con la Soprintendenza ai Beni culturali che tutela larbusto, proprio come fa con tutti gli altri monumenti. Il ficus è vincolato. «Prima di fare qualsiasi intervento devono avvertirci», dice il soprintendente dei beni architettonici Matteo Scognamiglio. Il caso è scoppiato perché ieri mattina un architetto, Valeria Scavone, passava da piazza Marina e vedendo i rami dellalbero sotto la sega elettrica, ha scavalcato la recinzione costringendo gli operai a fermarsi. «Ho chiesto di sapere chi li avessi autorizzati - dice larchitetto - e ho notato che non cera nessun tecnico che li coadiuvava. Mi hanno ripetuto più volte che stavano tagliando solo i rami secchi e pericolosi ma non è vero. Per terra ce nerano anche alcuni con boccioli e foglie verdi. Uno lho raccolto e me lo sono portato». Alle 11 del mattino il marciapiede davanti allalbero era zeppo di rami. «Abbiamo tagliato solo quelli secchi - spiegavano i giardinieri - e qualcuno dei rami che sporgeva sulla strada: autobus e pullman ci sbattono contro e possono trascinare e far cadere rami secchi pericolosi». La Soprintendenza assicura di non aver autorizzato lintervento: dopo la morte di un dipendente Gesip a Villa Trabia proprio a causa di un ramo pericolante che è caduto, Beni culturali e Comune hanno svolto sopralluoghi in tutte le ville e i giardini pubblici. Proprio durante lanalisi di Villa Garibaldi i tecnici della Soprintendenza avevano chiesto al Comune di soprassedere sul ficus in attesa che venisse consultato un esperto dellUniversità. Il ficus, come spiega Scognamiglio, è un albero fibroso che può diventare pericoloso. «Questo ficus è come un monumento - spiega larchitetto della Soprintendenza - è chiaro che bisogna intervenire perché non sia un pericolo per le persone, ma dobbiamo essere avvisati. Se i giardinieri sostengono poi che i pullman sbattono su rami, credo sia più logico che i pullman cambino percorso e non che vengano tagliati i rami». Il dirigente del settore Verde, Domenico Musacchia, assicura che si è trattato solo di un intervento urgente di messa in sicurezza: «Non abbiamo fatto nulla se non tagliare qualche ramo secco e pericoloso - dice - ci hanno chiamato per segnalarci il pericolo in una zona in cui ci sono ogni giorno decine di turisti e siamo intervenuti prontamente. Tutto qui» - Ma il consigliere comunale di Italia dei valori Aurelio Scavone, fratello dellarchitetto che ha sollevato il caso, contesta la procedura: «Il ficus è un monumento europeo, è lalbero con la chioma più grande dItalia - dice Scavone che è anche presidente provinciale dellordine degli agronomi e dei forestali - se cera davvero un pericolo i tecnici dovevano limitarsi a transennare immediatamente larea, segnalando il pericolo. Qualsiasi attività, anche di semplice messa in sicurezza, va pensata e organizzata con lausilio della Soprintendenza e di tecnici esperti e non di semplici giardinieri». Scavone presenterà uninterrogazione in Consiglio comunale e chiederà che venga predisposto un regolamento per il verde storico: «Un pressappochismo del genere non è accettabile. Viene da pensare male, come se lintervento fosse stato fatto su segnalazione di privati che magari hanno interesse a liberare spazi per le attività che hanno in zona».
SICILIA - Il Comune fa potare il ficus monumento
Ieri i giardinieri comunali si sono messi al lavoro per potare i rami secchi del re dei ficus di piazza Marina, a Villa Garibaldi. Lintervento di messa in sicurezza non era stato concordato con la Soprintendenza ai Beni culturali, che tutela larbusto. Il ficus è vincolato e prima di fare qualsiasi intervento devono avvertirci, dice il soprintendente dei beni architettonici Matteo Scognamiglio. Un architetto, Valeria Scavone, ha scavalcato la recinzione e fermato gli operai. Ha chiesto di sapere chi li avessi autorizzati e ha notato che non cera nessun tecnico che li coadiuvava.
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