Tre riaperture nellarco di un mese: da Brindisi allinaugurazione oggi dei contenitori archeologici di Lucera e Rutigliano con un nuovo allestimento Al Ribezzo anche un gigantesco acquario marino per riprodurre il fondale salentino Pagine di storia dissepolta. Mentre Bari aspetta di riappropriarsi del suo museo archeologico nella futura sede di Santa Scolastica, tornata a risplendere sulla Muraglia appena qualche giorno fa grazie al nuovo impianto di illuminazione allestito dalla Provincia, altrove si riaprono nuovi contenitori museali. Un cammino cominciato un mese fa a Brindisi, con linaugurazione, rinnovato nellarchitettura espositiva, del museo archeologico provinciale. Fino ad arrivare alla giornata di oggi, in cui una pura coincidenza vuole che siano in agenda, e in contemporanea, ben due riaperture: a Rutigliano e a Lucera. Proprio lantica città dauna, del resto, sta vivendo una stagione di riscoperta del suo passato, avviata la settimana scorsa con linaugurazione, fresco di restauro, dellanfiteatro augusteo risalente al I secolo dopo Cristo. Stasera, invece, alle 19 lappuntamento è nel centro storico di Lucera, nel settecentesco palazzo De Nicastri. Qui, dopo sette anni di chiusura forzata, dovuta ai danni arrecati alledificio dal terremoto del 2002, riaprirà al pubblico il museo civico Fiorelli, ribattezzato ora come museo di archeologia urbana (info 0881.54.86.26). Antico un secolo, fu aperto nel 1905, custodisce nelle sale la storia della città e delle sue trasformazioni, dalla fondazione nel IV secolo avanti Cristo sino a ottocento anni dopo. Il tutto con un rinnovato percorso espositivo attraverso preziosi reperti, a suo tempo raccolti grazie alla donazione di collezioni private dantichità, conservate da alcune famiglie per secoli. A Rutigliano, invece, allindomani di tre anni di chiusura per lavori di riallestimento, sempre questo pomeriggio (alle 18,30) riapre le porte nella sede storica di piazza XX Settembre il museo civico archeologico Didonna: evento inaugurale, la mostra "Giochi e culti oltre la vita", curata dalla Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Puglia. In esposizione, per la prima volta, i corredi funerari delle tombe infantili del V secolo avanti Cristo, ritrovati durante una campagna di scavi nella necropoli di Purgatorio a Rutigliano. Lingresso al museo è libero (info 080.476.37.48) e, ad assicurarne le visite guidate, anchesse gratuite, provvederanno i volontari dellArcheoclub. Un capitolo a sé, poi, il caso del museo archeologico provinciale Ribezzo di Brindisi (info 0831.56.55.08), restituito al capoluogo salentino un mese fa in occasione della Settimana della cultura. Qui i visitatori potranno compiere un balzo indietro lungo millenni, dalla preistoria fino alletà romana, momento di massimo fulgore di una città che aveva fra le sue mura la fine della via Appia ed era pure tra i porti di massima importanza dellimpero. Non per caso, allora, ci si potrà imbattere nella sezione dedicata allarcheologia subacquea, sottolineata oltre che dai reperti stessi, da alcuni elementi innovativi come un enorme acquario marino che riproduce uno spaccato del fondale cittadino o, ancora, la ricostruzione in scala di una prua di unantica nave. Soltanto due, tuttavia, delle numerose innovazioni apportate attraverso il riallestimento del museo, finalizzato appunto a far sì che i visitatori possano avvertire limpressione quanto più concreta possibile di essere catapultati nel passato.