Nel mese di novembre dello scorso anno il prof. Giorgio Demetri, assessore esterno del comune nonché socio del Gruppo Archeologico di Villadose, ha rinvenuto, all'interno di una scolina alla profondità di 7080 cm, alcune tessere di mosaico in marmo bianco. La località era nota da decenni per la presenza, in superficie, di reperti romani ben visibili e distribuiti su un'area di 1000 metri quadri circa. Pezzi di vasellame da cucina, di anfore, di tegole (embrici) e mattoni nonché di numerosissime tessere di mosaico di varie dimensioni e colori ricoprivano tutta l'area. Numerosi anche i pezzi di marmo policromo in sottili lastre che facevano pensare ad una dimora di pregio con mosaici a terra e pareti ricoperte di marmi pregiati. Il nome in codice della località è PL1, ma per i soci del Gav era la "Villa dei marmi". Alcune settimane più tardi, sotto la direzione della direttrice del museo di Adria, Bonomi e sovrintendente per i beni archeologici, si faceva un saggio di scavo in prossimità della scolina. Dopo alcune ore è emerso in tutta la sua bellezza, nascosto da 1700 anni, un mosaico circolare con una treccia policroma su sfondo bianco. Altri due piccoli scavi nelle vicinanze hanno rivelato un tratto di mosaico bianco, un pavimento in coccio pesto e tanti piccoli frammenti di bicchieri, di un mortaio, un pezzo di una colonnina in marmo ed altro. «Il sindaco Ornella Astolfi, presente al momento dello scavo, ha subito colto questa nuova opportunità per il paese; bisognava portare alla luce quello che c'era sotto sia per amore della cultura che per spingere ulteriormente il turismo sul nostro territorio» spiega lo stesso Demetri. «Si è attivata con gli uffici per chiedere un finanziamento alla Regione e, notizia di queste ore, il progetto è stato finanziato con 10.000 euro oltre alla quota parte messa dal comune». Dopo l'iter burocratico inizieranno gli scavi condotti da archeologi professionisti cui i volontari del Gav potranno, se necessario, dare il loro contributo. È solo l'inizio di una vicenda molto affascinante alla riscoperta di un sito archeologico rilevante il cui nome, "Villa dei marmi", evoca un passato di ricchezza e splendore. Valentina Merlini
ARCHEOLOGIA - Il mosaico romano della Villa dei marmi
Il prof. Giorgio Demetri, assessore esterno del comune e socio del Gruppo Archeologico di Villadose, ha scoperto nel mese di novembre un mosaico circolare con una treccia policroma su sfondo bianco in una scolina alla profondità di 7080 cm. Il mosaico è stato trovato in una località nota per la presenza di reperti romani e si tratta di un sito archeologico rilevante. Il sindaco Ornella Astolfi ha subito colto l'opportunità per portare alla luce il sito e ha chiesto un finanziamento alla Regione, che è stato concesso con 10.000 euro.
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