L'esecutivo regionale Via libera della giunta regionale al «progetto stralcio» sulle Aree vaste. Stiamo parlando dei progetti presentati dai Comuni e dei relativi fondi europei per realizzarli. Ieri l'esecutivo, su proposta dell'assessore Michele Pelillo, ha approvato una delibera che da un lato mette a disposizione 340 milioni; dall'altro stabilisce le procedure per realizzare lo «stralcio» (l'anticipazione su programmi ancora non definiti del tutto). Le Aree vaste sono i dieci bacini in cui è stato scomposto il territorio regionale, lasciando ai Comuni libertà di aggregazione. L'idea della giunta, a febbraio, è stata di stipulare apposite intese con ciascuna Area vasta perché ognuna potesse anticipare i migliori progetti. Un modo per accelerare la spesa (si discute delle risorse Fesr, fondo per lo sviluppo regionale). Queste le Aree e le quote ripartite: Capitanata - 38,7 milioni; Monti Dauni - 23,3; Terra di Bari - 53,2; Taranto - 38,2; Brindisi - 33,4; Barletta - 33,3; Casarano - 33,4; Lecce 34,4; Città Murgiana - 24,8; Valle d'Itria - 26,9. L'esecutivo ha varato anche un pacchetto di incentivi a imprese medie e grandi. Tra questi un Contratto di programma di 35 milioni a favore della Magneti Marelli (gruppo Fiat) di Bari. «Il governo nazionale ha dichiarato Nichi Vendola - continua a non fornire risposte alla richiesta di assicurare alla 'vicenda Fiat' una gestione che coinvolga le Regioni interessate dai siti produttivi o dall'indotto. Di fronte a tale inerzia, la Puglia ammette a finanziamento pubblico un investimento del gruppo Fiat per la costruzione di componenti meccaniche di avanguardia. Sono le produzioni su cui la casa torinese deve concentrarsi per valorizzare i siti italiani». Via libera anche ai disegni di legge che riorganizzano la protezione civile e la rete dei distributori di carburante; semaforo verde al programma triennale delle attività culturali e a quello per l'esercizio cinematografico. Il pdl Rocco Palese, intanto, solleva una dura polemica sulla possibilità che la giunta proceda a stabilizzare i circa 300 «consulenti- esperti» reclutati nel 2007 da Finpuglia e transitati, dopo la soppressione di questa, nella nuova società partecipata dalla Regione: «Innovapuglia». «Vogliamo sapere se è vero - dice Palese e come si intende procedere e sulla base di quale legge». Il consigliere si chiede se sia possibile essere reclutati come consulente e ritrovarsi «dopo poco tempo dipendenti a tempo indeterminato ». Palese segnala anche la circostanza che alcuni di questi lavoratori «sarebbero parenti di esponenti della sinistra regionale». F. Str. Il caso
BARI Fondi europei ai Comuni c'è il via libera per i piani Area vasta
L'esecutivo regionale ha approvato una delibera che mette a disposizione 340 milioni di euro per realizzare progetti di sviluppo regionale, tra cui lo stralcio delle Aree vaste. Le Aree vaste sono dieci bacini di territorio regionale, e l'idea della giunta è stata di stipulare intese con ciascuna Area vasta per anticipare i migliori progetti. Il governo nazionale ha dichiarato di non fornire risposte alla richiesta di assicurare una gestione coinvolgente le Regioni interessate dai siti produttivi o dall'indotto. La Puglia ammette a finanziamento pubblico un investimento del gruppo Fiat per la costruzione di componenti meccaniche di avanguardia.
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