Il provvedimento Competenza su tutta la Campania ad eccezione di Napoli. Sarà sede dei beni architettonici e paesaggistici Soprintendenza unica a Caserta. Sede regionale per i beni architettonici e paesaggistici Caserta ospiterà la sede regionale della Sopritendenza ai beni paesaggistici e storici. E soltanto Napoli non sarà nella sfera di competenza della nuova struttura voluta dal ministro ai Beni Culturali, Sandro Bondi. Il provvedimento diventerà legge nella prima metà di giugno, stravolgendo l'attuale sistemazione delle Soprintendenze e chiudendo l'attuale sede di Salerno, che ha competenza anche su Avellino, che sarà trasferita in Terra di Lavoro. La notizia però scatena qualche polemica nei confronti della città della Reggia. «Una decisione incomprensibile afferma Salvatore Abita, Soprintendente di Salerno perchè a Caserta si rischia addirittura di chiudere la Reggia mentre Salerno è un centro dinamico». A un anno dall'ultimo decreto di articolazione degli uffici dirigenziali periferici del ministero per i Beni Culturali, un nuovo provvedimento viene a disegnare la dislocazione delle Soprintendenze anche in Campania. La bozza è già pronta e il ministro Sandro Bondi sarebbe orientato a firmare il documento da proporre al presidente della Repubblica entro il 18 giugno che è poi la data, nel 2008, del decreto che si va ad abrogare. Molte le novità, una importantissima per Caserta che viene indicata come sede della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno. Un salto di qualità e quantità di responsabilità per la soprintendenza diretta da Enrico Guglielmo, oggi competente sulle sole Caserta e Benevento alle quali vanno ad aggiungersi le province di Avellino e quella popolosissima di Salerno, ad altissima intensità di architetture monumentali e di paesaggio da tutelare. Le indiscrezioni raccolte anche a Salerno hanno innescato, ed era prevedibile, reazioni per lo smembramento di quella soprintendenza nei due settori sottoposti a tutela. «Assurdo ha dichiarato Salvatore Abita, Soprintendente per i beni storici, artistici ed etnoantropologici trasferire da Salerno a Caserta competenze che riguardano tutte le province campane con la sola esclusione del capoluogo metropolitano. Quella di Salerno è provincia dinamica in tutte le sue espressioni, turistiche soprattutto. Per quanto riguarda Caserta, posso soltanto ricordare il ricorrente rischio di chiusura della reggia vanvitelliana, le ricorrenti crisi gestionali che investono il monumento una volta più visitato d'Italia». Dichiarazioni da derby interprovinciale culturale, reazioni da «secchia rapita », dispetto per la depauperazione di competenze che si possono spiegare soltanto con l'attaccamento al ruolo esercitato con grande competenza. Sui piatti della bilancia delle considerazioni, vanno messe le recenti polemiche per la «sparata» dell'attore Ewan Mc Gregor che sulla base di una sola esperienza di permanenza a Caserta, tre giorni per girare «Angeli e demoni » di Ron Howard oggi nelle sale cinematografiche, ha emesso da Londra una inelegante sentenza («città buco di m»), pesante nell'aggettivazione anche se non del tutto immeritata per l'incuria che dequalifica buona parte del contesto urbano. Anche per la conduzione e manutenzione della reggia ce ne sarebbero, ma la questione investe finanziamenti da parte dell'erario statale che ristorna meno dell'occorrente per garantire «luccicore» al complesso monumentale. Il quale complesso, pur con queste contraddizioni, s'è visto attaccare da una giuria ministeriale la recentisima etichetta di «parco con giardino più bello d'Italia». Per tornare al decreto già sulla scrivania del ministro Sandro Bondi, l'assetto della direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Campania, sarà quindi questo: a Salerno la Soprintendenza per i beni archeologici; a Caserta quella per i beni architettonici e paesaggistici; a Napoli quella per i beni storici, artistici ed etnoantropologici di tutta la regione, seguono gli archivi di Stato a Napoli e Salerno e la Biblioteca nazionale a Napoli.