Soltanto il 45 dei Comuni toscani (129 su 287) ha una pianificazione "moderna", frutto dell'applicazione della legge regionale 5 del 1995 che ha introdotto il principio dell'autoapprovazione dello strumento urbanistico (senza necessità del via libera della Regione), e lo ha diviso in piano strutturale e regolamento urbanistico. Nella maggior parte (il 55) dei Comuni toscani sono ancora in vigore piani regolatori di vecchia generazione, pensati quindiciventi anni fa e spesso stravolti nell'ultimo decennio a suon di varianti (come quello del Comune di Firenze). Le lentezze dei Comuni nel completare la pianificazione, tagliando il traguardo del regolamento urbanistico, cioè dell'atto operativo che fa decadere il vecchio Prg, emergono da una ricerca dell'Irpet che ha fatto il punto sull'applicazione della riforma urbanistica regionale a 13 anni dal suo avvio (lo studio è aggiornato al giugno 2008). I tempi medi per portare atermine ilpercorso (dall'avvio dell'iter del piano strutturale all'ok del regolamento urbanistico) sfiorano oggi i sei anni, anche se variano molto da Comune a Comune (il minimo sono i 688 giorni impiegati da Bagno a Ripoli, il massimo i 3.661 impiegati da Monteriggioni). In genere, sottolinea lo studio, i tempi medi di formazione degli strumenti urbanistici si allungano quanto più piccoli sono i Comuni: in particolare, quelli con meno di cinquemila abitanti impiegano più di sei anni ( soprattutto per le difficoltà nella fase di progettazione del piano), mentre i Comuni più grandi risultano più veloci. La clamorosa eccezione è rappresentata dal Comune di Firenze, che ha avviato il procedimento del piano strutturale nel 2000, l'ha adottato due volte ma non è ancora riuscito ad approvarlo. Dall'entrata in vigore della legge 11995 tutti i Comuni toscani hanno avviato il procedimento di formazione del piano strutturale (il Comune di Montespertoli, che la ricerca Irpet indicava come unico caso di inadempienza, ha finalmente deliberato l'avvio nel dicembre 2003), e quattro Comuni stanno già lavorando alla formazione del loro secondo piano strutturale (Bagno a Ripoli, Borgo a Mozzano, Forte dei Marmi e Prato). All'adozione del piano strutturale sono arrivati 246 Comuni toscani, pari all'86, e di questi 213 (il 74) ha tagliato anche il traguardo dell'approvazione. Moltissimi però sono ancora alle prese col regolamento urbanistico: 150 Comuni hanno adottato l'atto di governo del territorio e di questi, come dicevamo, solo 129 (pari al 69 del territorio regionale) lo hanno approvato. I maggiori ritardi nel completare la pianificazione si hanno in provincia di Grosseto, dove solo il 25 dei Comuni ha approvato il regolamento urbanistico. I risultati migliori si registrano nelle province di Firenze, Pisa, e Prato.